NBA Finals 2016: le pagelle della serie

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

NBA Finals

Le NBA Finals 2016 sono terminate con l’incredibile vittoria in gara 7 dei Cleveland Cavaliers, che si sono portati a casa il titolo completando una pazzesca rimonta iniziata. Andiamo a dare i voti ai protagonisti di queste splendide NBA Finals.

NBA Finals 2016: Cleveland Cavaliers

Lebron James 10 e lode: il n. 23 ha dimostrato ancora una volta di essere il migliore giocatore del mondo trascinando i suoi Cavs alla rimonta con la doppietta di 41 punti realizzati in gara 5 e gara 6 e con la tripla doppia di gara 7 (27 punti, 11 rimbalzi e 11 assist).
Kyrie Irving 10: il suo canestro da tre punti a 53 secondi dalla fine sarà quello che i tifosi dei Cavs chiameranno “The Shot”. Il play è stata la seconda punta perfetta dietro a Lebron chiudendo con 27,1 punti di media a partita. Memorabili i suoi 41 punti realizzati in gara 5.
Kevin Love 6: il lungo dopo delle NBA Finals disastrose agguanta la sufficienza in extremis grazie a una partita fatta tutta di aggressività con 9 punti e ben 14 rimbalzi conquistati.
Tristan Thompson 8,5: queste finali lo hanno consacrato, è stato lui il terzo Big Three e non Kevin Love. Una macchina da rimbalzi e da doppie doppie.
J.R. Smith 6,5: la maniera in cui è rinato in queste NBA Finals è stata una delle più grandi sorprese della serie, forse la più grande. Chiude la decisiva gara 7 con 12 punti e tre tiri importanti segnati nel terzo quarto.
Richard Jefferson 7: ovvero l’uomo che non ti aspetti. Sostituisce in quintetto Kevin Love in gara 3 e dimostra di poter dare tanto in difesa ai Cavs e così ha fatto nel proseguio della serie. Nel post-partita ha ufficializzato il ritiro.
Iman Shumpert 6: proprio come Love gioca delle pessime Finals ma raggiunge la sufficienza in gara 7 con una prova da 6 punti in 19 minuti.
Mo Williams, Channing Frye, Dontae Jones, Timofey Mozgov, James Jones, Matthew Dellavedova n.g.: pochi minuti in campo ma comunque campioni NBA.

NBA Finals 2016: Golden State Warriors

Stephen Curry 4,5: una solo partita all’altezza della sua fama (gara 5 con 38 punti e 7/13 da tre punti). Inutile girarci attorno: l’MVP in queste finali NBA ha completamente steccato. In particolare in gara 7 dove ha chiuso con 6/19 dal campo di cui 4/14 da tre punti.
Klay Thompson 5: anche lui negativo nella decisiva gara 7 con 14 punti e solamente 2/10 da tre punti. Era stato il salvatore della patria nella serie contro i Thunder, non è riuscito a ripetersi contro i Cavs.
Harrison Barnes 4: addio sogni di avere un contratto al massimo salariale. Queste finali hanno dimostrato che al momento non vale tutti quei soldi visto che è stato l’anello debole di Golden State.
Draymond Green 7: avrebbe vinto lui il premio di MVP delle finali in caso di vittoria Warriors. Il n.23 è stato l’ultimo ad arrendersi giocando una favolosa gara 7 (32 punti, 15 rimbalzi e 11 assist), ma sul suo voto pesa la sciocchezza che gli è costata la possibilità di scendere in campo in gara 5.
Andre Iguodala 5: ha giocato in precarie condizioni fisiche e ciò ha influito molto sul suo rendimento.
Shaun Livingston 6: aveva iniziato le NBA Finals giocando una gara 1 da 20 punti per poi calare col proseguo della serie.
Andrew Bogut 6,5: la sua assenza in gara 6 e gara 7 si è molto sentita. Da grande escluso alle finali 2015 a grande rimpianto di quelle 2016.
Leandro Barbosa 6: ha sempre riposto presente alle chiamate producendo punti in uscita dalla panchina.
Festus Ezil, Brandon Rush, Marreese Speights, Anderson Varejao, James McAdoo n.g: troppo limitato il loro apporto per aver un voto.

  •   
  •  
  •  
  •