Mercato NBA: firmato Whiteside, a Miami è fuga generale. Via Johnson, Deng e (forse) Wade

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

mercato nba
Mercato Nba: povero Hassan Whiteside. Il centro con un passato persino in Libia ieri ha stabilito un record: è il primo giocatore della storia Nba a passare dal minimo al massimo salariale. Intascherà praticamente 100 milioni di dollari in quattro anni nelle sue seconde nozze con i Miami Heat, ma il suo sorriso per tanta grana è durato il tempo di una notte. Il team della Florida infatti in queste ore sta perdendo i suoi pezzi di maggior esperienza presenti nel roster della stagione conclusasi poche settimane fa. Il primo veterano a salutare South Beach è stato Joe Johnson, che si è accordato con gli Utah Jazz per un biennale da 22 milioni, ultimo contratto dorato della sua carriera. A Miami non vedranno più in casacca Heat nemmeno Luol Deng (foto): l’ala di passaporto britannico infatti ha accettato (e ci mancherebbe) una proposta dei Los Angeles Lakers da 72 milioni per quattro anni. Una scelta che suscita perplessità, quella dei gialloviola, visto che nel ruolo c’è già Brandon Ingram, pick n°2 del Draft 2016 e potenziale stella per gli anni a venire. Ma tant’è: a Miami il fuggi fuggi generale è in atto. Non proprio un grande segnale, se si considera che da almeno due mesi girano voci di un probabile ritiro anche di Chris Bosh per i noti problemi di salute (mai chiariti a pieno a dire il vero).

Questo scenario diventa ancora più lugubre in Florida in queste ore per le voci che vogliono un Dwyane Wade in procinto di sventolare il fazzoletto bianco all’indirizzo di Pat Riley. Ieri vi abbiamo accennato al tempestivo interesse palesato da Knicks e Bucks, a sulla molleggiata guardia simbolo degli Heat nelle ultime ore si sono fiondati in tanti: anche Bulls, Nuggets e Mavericks hanno scoccato frecce di Cupido. E c’è chi vagheggia anche di una improbabile ma stuzzicante ipotesi Cavaliers, accontentandosi di un contratto modesto con l’intenzione però di mettersi al dito un altro anello col suo grande amico Lebron James. La verità è una sola: se vorrà una busta paga faraonica, Wade sa che solo Miami ha i cordoni della borsa spalancati. Però molti dei team sopracitati (pensiamo ai Bulls, per esempio) di spazio salariale ne hanno eccome: decisivo l’inizio della prossima settimana. Dovesse andarsene, gli Heat lancerebbero in via definitiva Josh Richardson e Justise Winslow, sophomore che nel loro primo anno si sono ben comportati.

  •   
  •  
  •  
  •