Curry e Durant come Kobe e Shaq?

Pubblicato il autore: Giovanni Cardarello Segui

Curry Durant

Quando si mettono nello stesso team della Superstar c’è il rischio oggettivo che si creino attriti e gelosie. Basti ricordare i precedenti fra Kobe Bryant e Shaquille O’Neal o i furiosi litigi fra i “Big Three” dei Miami Heat (LeBron James, Dwyane Wade e Chris Bosh). Accadrà la stessa cosa nel mettere nello stesso pollaio due galli come Kevin Durant e Stephen Curry (più Thompson, Green e Iguodala) ? La storia questa volta sembra prendere una piega diversa, in primis per il carattere di KD, che, a quanto ha fatto trasparire, non sembra avere difficoltà a condividere i riflettori con Baby-Faced Assassin, ma soprattutto, secondo quanto ha riferito il General Manager dei Golden State Warrior Bob Myers in un’intervista al Jim Rome Show, è stato proprio Curry a chiedere, anzi a pretendere, l’arrivo ad Oakland della 27enne ala piccola dei Thunder. Vediamo nel dettaglio cosa ha dichiarato.

Curry Durant, le parole del GM dei Warriors Bob Myers

“Steph non ha un ego smisurato. Ha guardato negli occhi di Kevin e gli ha detto: ‘Ti voglio in questa squadra‘, poi gli ha inviato un sms con questo testo, ‘Non importa che di noi due sarà MVP, quello che importa è vincere il Campionato. E se non succederà saremo insieme in conferenza stampa a spiegarne il motivo’“. L’aggiunta al roster di un altro giocatore di alto livello e alto minutaggio, come Durant, per forza di cose ruberà spazio a Curry, ma il campione dei Warriors  non sembra soffrirne può, anzi, trarne un grande giovamento perché nello scorso anno Golden State ha fatto troppo affidamento sul suo gioiello e questo ne ha logorato le prestazioni e il fisico. Non è un segreto che lo stesso Curry ha attribuito ai suoi guai al ginocchio durante le Finals la sconfitta della franchigia californiana contro i Cleveland Cavaliers di LeBron James. Condividere il carico con Kevin Durant dovrebbe risolvere il problema. Per quanto riguarda Durant, entrare in un team collaudato come i Warriors dovrebbe migliorarne in modo significativo le probabilità di assicurarsi il suo primo titolo, e magari anche qualcuno in più negli anni a seguire. “Steph Curry e Kevin Durant sono due tipi molti simili – ha concluso Myers –  vogliono solo vincere, il resto non conta“. Da oggi mancano 46 giorni all’inizio della Stagione, il conto alla rovescia è iniziato poi parlerà solo il campo.

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