ESCLUSIVA SuperNews, Marco Belinelli: “Dobbiamo cancellare il ko con la Croazia e ripartire. A Sacramento anno negativo, non esisteva il gruppo”

Pubblicato il autore: Fabrizio Moretto Segui

Belinelli runs with the ball during their 2015 EuroBasket 2015 round of 16 match against Israel at the Pierre Mauroy stadium in Villeneuve d'Ascq
La redazione di SuperNews ha intervistato in esclusiva Marco Belinelli, cestista dei Charlotte Hornets. Belinelli non ha bisogno di presentazioni: è l’unico italiano nella storia ad aver vinto il titolo Nba, con i San Antonio Spurs nel 2014, e da un decennio è ormai la massima rappresentazione del talento azzurro nella pallacanestro. Il gigante di San Giovanni in Persiceto ci ha raccontato le sue impressioni sulla stagione che sta per iniziare e la delusione provata dopo il fallimento Olimpico con la Nazionale italiana.

Partiamo da dove ci eravamo lasciati, ovvero l’eliminazione dal pre-olimpico. Come si riparte psicologicamente dopo una sconfitta del genere?

“Si, è stata veramente una grande delusione. Però non abbiamo tempo e non dobbiamo pensare troppo a quello che è successo. Bisogna rialzarsi, ricominciare a combattere, cercare di fare bene nella prossima avventura, che saranno gli Europei. Abbiamo sbagliato tutti, è inutile dare colpe a tante persone, perché si vince e si perde tutti insieme. Il dispiacere è grande, però bisogna andare avanti, rialzarsi e pensare al prossimo anno”

Come giudichi la scelta di Gentile di rimandare l’approdo in Nba? C’è un italiano che, dall’alto della tua esperienza negli Stati Uniti, porteresti subito in Nba?

“Ale è un ragazzo che ho conosciuto bene negli ultimi 2-3 anni. Mi piace molto perché ha carattere, ha voglia di vincere, ha la passione per la pallacanestro. Gli auguro sicuramente il meglio e spero venga presto in Nba, se non è quest’anno che sia l’anno prossimo, ed è l’unico giocatore al momento che vedo pronto. Ci sono tanti giovani di talento, però non ho ancora avuto la possibilità di vederli, di giocarci insieme. Quest’anno a Bologna, nel primo raduno, abbiamo avuto tanti giovani, come Forteti, o come tanti altri che hanno dieci anni in meno di me e le potenzialità per diventare ottimi giocatori. Se devo fare un nome però dico Ale Gentile”

Cosa è andato storto a Sacramento e che obiettivi hai per la tua nuova avventura a Charlotte?

“Non sono funzionate tante cose, a partire dal fatto che non eravamo un gruppo, non eravamo una squadra. L’organizzazione era un po’ così e così; da quest’anno passato a Sacramento sicuramente c’è da imparare, si migliora. Non sempre si vivono annate positive, e questo è stato un anno negativo, però si va avanti e adesso penso a Charlotte, perché sono molto carico per questa nuova avventura”

Credi che l’acquisto di Durant collochi Golden State come favorita per l’anello? O vedi sempre Cleveland davanti a tutti?

“Io finora la vedo favorita. Durant è andato in una squadra già forte, ma Golden State ha perso tanti giocatori importanti dalla panchina, e non è detto che con così tanto talento le cose devono andare bene per forza. Non bisogna dare nulla per scontato, vedo bene Cleveland, San Antonio, New York Knicks in ripresa, molto temibili, e speriamo di poter essere noi la sorpresa”.

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