Shaq, Iverson e Yao tre nuove stelle nella Hall of Fame

Pubblicato il autore: Giovanni Cardarello Segui
Hall of Fame 2016

Iverson, O’Neal e Yao, la Hall of Fame 2016 (UsaToday)

Se si vuole conoscere per davvero il motivo delle scelte che hanno caratterizzato la cerimonia della Basketball Hall of Fame 2016 non  bisogna leggere il libro dei record o le quantità di jersey NBA vendute in Cina, ma si deve volgere lo sguardo all’indietro e tornare alla prima settimana di agosto. In quel tempo, considerato zona morta del calendario NBA, abbiamo trovato Facebook intasato per la diretta della presentazione di “NBA London 2017“, LeBron James sulla copertina di Sports Illustrated, Russell Westbrook e Kevin Durant calamita di attenzione dei media per la loro partecipazione al programma della ESPN “Pardon the Interruption” e molti altri eventi che non stiamo qui ad elencare. Ebbene sì, di NBA ormai si parla tutto l’anno in tutto il mondo. Tutto questo non è un semplice incidente di percorso del flusso media o una circostanza fortunata, ma è il culmine di un processo culturale iniziato nel 1992 fondendo hip-hop, reality show e marketing internazionale a loro volte innestati nel vecchio corpaccione dell’NBA, tre tendenze perfettamente rappresentate da Allen Iverson, Shaquille O’Neal e Yao Ming il trio che di fatto ha aiutato la Lega ad andare oltre se stessa e a diffondersi nel mondo. Ieri, inserendo Shaq, Iverson e Yao nella Basketball Hall of Fame , l’NBA ha celebrato questo processo, e allo stesso tempo ha celebrato se stessa dando luce e lustro alla classe, alla forza e all’immagine dei primi tre giocatori che sono andati oltre il “semplice” essere dei grandi campioni, famosi per il loro personaggio tanto quanto per il loro gioco.

Hall of Fame 2016, un breve profilo di Shaq, Iverson e Yao

Shaquille O’Neal è nato a Newark nel New Jersey il 6 marzo 1972, oltre alla grande carriera sul parquet si è cimentato anche come attore, rapper e opinionista. Soprannominato Shaq, durante i suoi 19 anni in NBA ha giocato con Orlando Magic, Los Angeles Lakers, Miami Heat, Phoenix Suns, Cleveland Cavaliers e Boston Celtics. Ha conquistato quattro titoli NBA 2000, 2001, 2002 e 2006, i primi tre con i Lakers il più recente con i Miami Heat. Con il Team USA ha vinto il mondiale 1994 in Canada e il titolo olimpico ad Atlanta 1996, ed è il 7° marcatore NBA di tutti i tempi.

Allen Iverson è nato ad Hampton, Virginia il 7 giugno 1975  ha giocato nell’NBA e nel Campionato Turco. Il suo soprannome è “The Answer” e ieri sera, nella celebrazione della Hall of Fame, ne hanno tutti finalmente capito il motivo. Prima scelta assoluta all’NBA Draft del 1996 si è guadagnato a colpi di grandi prestazioni l’onore di giocare nella squadra dei suoi sogni i Philadelphia 76ers dove ha militato dal 1996 al 2006 prima di chiudere il suo percorso saltellando fra Denver Nuggets, Detroit Pistons, Memphis Grizzlies, un breve ritorno ai Sixers e il Beşiktaş. Non ha mai vinto l’anello ma nonostante questo si è imposto come MVP della regular season nel 2001, MVP dell’All-Star Game nel 2001 e nel 2005, e soprattutto miglior marcatore nel 1998-1999, nel 2000-2001, nel 2001-2002 e nel 2004-2005 nonché leader per palle rubate nel 2000-2001, nel 2001-2002 e nel 2002-2003.

Yao Ming è nato a Shanghai il 12 settembre 1980 ed è il primo cestista cinese ad aver giocato nell’NBA. Un colosso, alto 229 cm per un peso di 141 kg, ha ricoperto con grande perizia il ruolo di centro per gli Houston Rockets dal 2002 al 2011. Non ha un palmares particolarmente importante, se si eccettua il titolo di rookie dell’anno nel 2003 e la partecipazione a 8 edizioni consecutive dell’All-Star Game (2003, 2004, 2005, 2006, 2007, 2008, 2009, 2011) ma molto è dipeso dai continui guai fisici che ne hanno limitato le prestazioni. Si è ritirato dal basket giocato a soli 31 anni per entrare da subito nella lista della leggende dello sport del suo Paese. Da ieri è anche nella lista di quelle dell’NBA.

  •   
  •  
  •  
  •