Quella volta che Michael Jordan giocò in Italia e frantumò il tabellone – VIDEO

Pubblicato il autore: Giovanni Cardarello Segui
Michael Jordan

Trieste-Caserta 1985 Michael Jordan frantuma il tabellone (fonte The Score)

Chi è Michael Jordan lo sappiamo tutti, soprattutto i creativi e i clienti della Nike che impazziscono per la linea di scarpe a lui dedicata. Cosa ha fatto in NBA lo sanno perfino i sassi, 1072 partite, 32202 punti, 6 Titoli con i Chicago Bulls (1991, 1992, 1993, 1996, 1997, 1998), 2 medaglie d’oro alle Olimpiadi (Los Angeles 1984 e Barcellona 1992), 5 volte MVP della regular season (1987-88, 1990-91, 1991-92, 1995-96, 1997-98) e ben 6 volte MVP delle Finali (1990-91, 1991-92, 1992-93, 1995-96, 1996-97, 1997-98). A lato di queste immensa, e forse inarrivabile carriera, ci sono le curiosità. Quella più famosa riguarda, come dicevamo all’inizio, il commercio e gli affari, ma ce n’è una “stuzzicante” che riguarda il rapporto fra Michael Jordan e l’Italia. Su youtube, alcuni tra i video più cliccati in assoluto, sono quelli in cui Shaquille O’Neal infrange, con la sua potenza di braccio e di fisico, i tabelloni di molti parquet degli Stati Uniti durante tutto il corso degli anni 90. Ma pochi fanatici sanno che quasi 10 anni prima il precursore di questa moda è stato proprio Michael Jordan. Lo ricorda lui stesso, attraverso il proprio profilo twitter, postando il video di una schiacciata avvenuta a Trieste il 25 agosto del 1985 in un incontro di esibizione organizzata (ma guarda un po’) dalla Nike. Il giovanissimo Michael ha appena terminato la sua stagione da rookie e il suo sponsor lo porta in tour in Europa per far conoscere quello che all’epoca è solo un gadget di nicchia le “Air Jordan”. Tra le tappe del tour ce ne sono tre in Italia: Roma, Caserta e Trieste. Di quelle di Roma e Caserta si perdono le tracce ma quella di Trieste diventa storia. L’esibizione prevede una sfida fra la Stefanel Trieste, allora squadra di medio-bassa classifica in Serie A1, e la Juventus Caserta che invece è già una bella realtà, ha appena fatto una finale di Coppa Italia, presto arriverà in finale di Coppa Korac e soprattutto di li a 5 anni sarà Campione d’Italia. L’esibizione prevede che il giovane campione USA giochi un tempo per squadra, ma al giovane Jordan i protocolli di esibizione interessano poco. Il caso vuole che un modello del rookie dei Bulls sia “un tal” Oscar Schmidt,  arrivato in Campania in “prestito” dai New Jersey Nets (gli attuali Brooklyn), che però lo hanno richiamano indietro per quella che all’epoca era una sorta di Summer League. Piccato dal contrattempo Jordan decide di giocare tutta la partita con la canotta della Stefanel Trieste. Come finì il match poco importa, era un’esibizione, si sa però che Jordan fece 30 punti, 2 dei quali escono dalla storia e diventano leggenda. Verso fine gara, riceve palla da Gianni Bertolotti (futuro Campione d’Europa con la Virtus Roma), la tratta come da par suo e dalla linea del tiro libero salta per schiacchiare, ma lo fa con tanta potenza e tanta forza che il tabellone cede di schianto e si frantuma. Insieme ai vetri viene giù il palazzetto dello sport. Giusto il tempo di riprendersi dallo stupore e si scopre che per il povero “Tato” Lopez c’è la spiacevole conseguenza della lacerazione del tendine della mano, un infortunio che lo tenne lontano dai campi per qualche tempo ma che lo consegnò, suo malgrado, alla leggenda insieme agli altri inconsapevoli compagni di allora: Colmani, Collarini, Zarotti, Bertolotti, Francescatto, Bobbicchio, Lucantoni, Vitez, Otis Howard, guidati da Coach Santi Puglisi. Ora Michael Jordan tira fuori dal cilindro dei ricordi questa chicca, che sia una nuova trovata della Nike?

Video di Michael Jordan mentre frantuma un tabellone in Italia

Highlights di Stefanel Trieste-MobilGirgi Caserta con Michael Jordan in campo

  •   
  •  
  •  
  •