Gli Spurs battono i Warriors 129-100

Pubblicato il autore: Morgana Corti Segui

 

La squadra di Popovich si assicura le prestazioni di Kevin Martin, giocatore d'esperienza molto abile dalla distanza

Sant’Antonio batte Golden State. Questa è la notizia “bomba” della notte che arriva direttamente dsgli States dopo la prima giornata di NBA.
Praticamente una figuraccia per i Warriors che vengono letteralmente spazzati via dagli Spurs per 129-100, dopo che lo scorso anno avevano dominato entrambe le gare della regular season.
Si, 48’ di pallacanestro sono troppo pochi per valutare la reale situazione dei californiani e sicuramente non intralcieranno gli obiettivi che si sono posti prima dell’inizio di questa giornata. Ma l’opening night non poteva andare peggio e metterà addosso ai Warriors un’ulteriore pressione, cioè quella dell’obbligo di vincere. Ma gran merito va agli Spurs, una squdra molto “fastidiosa” con cui tutte le contendenti per il titolo dovranno fare i conti. Anche senza Duncan, che si è ritirato alla fine della scorsa stagione, gli Spurs hanno trovato degli ottimi sostituti: Leonard (35 punti record in carriera) e Aldridge (26 punti e 14 rimbalzi),  che hanno disputato una gara stratosferica, e il super atleta Simmons, che parte dalla panchina e realizza 20 punti.
Miglior realizzatore del match è Leonard: 35 punti per l’ex San Diego State, che ingaggia uno spettacolare duello con Kevin Durant, per lui 27 punti e 10 rimbalzi, su entrambi i lati del campo.

LA CRONACA DELLA PARTITA-
Come aveva chiesto il Commissioner Silver, non c’è stata nessuna protesta durante l’inno nazionale. I warriors partono molto bene con Durant, che ha gli occhi di tutta l’America addosso. È proprio lui che segna il primo canestro per i gialloblu. Ma non è solo, insieme a  Curry portano i primi 16 punti dei vicecampioni. Il problema è che c’è anche l’altra meta campo, quella difensiva e non solo quella d’attacco. I Warriors non difendono, e non vanno nemmeno a rimbalzo difensivo: nella loro area di difesa e sotto al tabellone gli Spurs segnano continuamente e alla fine delprimo quarto i meroargento sono avanti per 31-20. Da qui inizia la loro “scalata” verso la vittoria, senza aver mai la preoccupazione di essere recuperati dagli avversari.
Tutti si aspettavano un’altra partita:  Green entra in confusione totale, per aver provocato gli avversari dopo un canestro segnato con gli effetti speciali si becca anche un fallo tecnico. Sant’Antonio ne approfitta e punta sui suoi errori. Curry dal -17 guida la rimonta dei suoi sino al -10. Piccoli sprazzi meravigliosi, che però rimangono tali e non risultano continuativi. Durant sfoggia una schiacciata per il -8, ma Popovich trova subito la soluzione per risistemare la situazione: Leonard da 4 (Gasol seduto) e Simmons da ala piccola. Proprio lui sulla sirena segna la tripla del +18 per i texani all’intervallo. L’Oracle Arena è silenziosa e ai tifosi californiani presenti all’Arena sembra di essere in un mondo surreale.  L’inizio delsecondo tempo mostra un minimo di orgoglio da parte dei Warriors, che tornano ancora a -10. Ma manca ancora la continuità in attacco e la difesa non c’è. Leonard continua a segnare. I Warriors perdono quindi la prima del 2016-17 contro degli ottimi Spurs, lo scorso anno la prima partita persa arrivò ad Aprile.

TABELLINO-
GOLDEN STATE:
Durant 27, Curry 26, Green 18 pt. Rimbalzi: Durant 10. Assist: Green 6.
SAN ANTONIO:
Leonard 35, Aldridge 26, Simmons 20. Rimbalzi: Aldridge 14. Assist: Mills 5.

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