Nba risultati della notte: Charlotte e Warriors da urlo, DeRozan batte Westbrook

Pubblicato il autore: Giovanni Matteo Tuzzi Segui

Nba risultati della notte
Ecco i risultati della notte Nba: 

Oklahoma City Thunder – Toronto Raptors 102-112

DeMar DeRozan segna un super bank shot a 1’43 dalla fine, consegnando ai Raptors il match e un vantaggio di 14 punti. Toronto espugna il campo dei Thunder 112-102 con una grande prestazione. Inizio lento per DeRozan e soci, con i Raptors che sono anche sotto di 13 punti, ma nel secondo periodo i Raptors ne fanno 42, andando in vantaggio all’intervallo 62-55. Toronto segna con il 65% nel secondo periodo. DeRozan è magico con 37 punti e 13/22 dal campo, 4 rimbalzi, 6 assist e 3 rubate. Lowry sfiora la tripla doppia con 19 punti, 13 assist e 9 rimbalzi. DeRozan è il primo giocatore dopo Bernard King nel 90-91 a segna almeno 30 punti nei primi sette match della stagione.

Atlanta Hawks – Chicago Bulls 115-107

Volano gli Hawks (6-2), con Chicago che non sfruttano appieno la verve di Jimmy Butler e Dwyane Wade. Nel secondo quarto I Bulls hanno 17 punti di vantaggio, ma si fanno rimontare nonostante le 11 palle recuperate dalla coppia di cui sopra. Parzialone di Atlanta nei due quarti centrali da 52-18, dominando a rimbalzo (49-30 alla fine). Super partita dalla panchina per l’ex Biella Thabo Sefolosha, con 20 punti, ben assistito da Howard (18 e 10 rimbalzi).

Los Angeles Clippers – Portland Trail Blazers 111-80

Meno di due settimane dal primo round tra Blazers e Clippers, la sfida si ripete e l’atmosfera sembra quella di una partita di playoff. Il problema è che Portland perde contatto praticamente subito e non riesce a rispondere colpo su colpo ai Clippers, che addirittura arrivano a toccare anche il +44. Blazers senza energia dopo la drammatica sfida vinta a Phoenix la scorsa notte. Griffin doppia doppia da 22 punti e 13 rimbalzi, Paul ne aggiunge 19 con 7 assist e DeAndre Jordan sfiora la doppia doppia con 16 punti e 9 rimbalzi. Serata storta al tiro per i Blazers: 35% al tiro e 20% da tre, con Lillard al season-low da 8 punti e 1/10 al tiro.

Golden State Warriors – Dallas Mavericks 116-95

Klay Thompson ritrova la via del canestro e segna 18 dei suoi 20 punti nel primo quarto, senza sbagliare I suoi primi sette tiri e i Warrios hanno vita molto facile contro Dallas, reduce dalla vittoria a Los Angeles contro i Lakers. Durante ne mette 28, Curry 24 e Green 16 con 10 rimbalzi e il tiro da tre dei padroni di casa fa la differenza, provocando un margine di 19 punti nel primo quarto che rimarrà tale fino alla fine ella partita. Barnes, nella sua prima gara da ex infila 25 punti, ma non può nulla contro i suoi ex compagni.

San Antonio Spurs – Houston Rockets 99-101

Un’altra tripla doppia e James Harden comincia a fare davvero paura: 24 punti, 15 assist e 12 rimbalzi e i Rockets volano anche sul campo degli Spurs. Ryan Anderson si prende la scena con 20 punti e 4/6 da tre, con una prestazione solidissima anche di Gordon e Dekker. Per gli Spurs, il solit Kawhi Leonard ne mette 34, ma sbaglia il tiro del pareggio, come LaMarcus Aldridge che sbaglia il tap-in poco dopo sulla sirena. Ritorno in campo senza troppa gloria (2/8 da tre) per Danny Green.

New York Knicks – Brooklyn Nets 110-96

New York prende il largo nel primo quarto, toccando anche la doppia cifra di margine, ma deve subire la rimonta degli ospiti, che si rifanno sotto nel secondo e nel terzo quarto. Partita punto a punto fino all’inizio dell’ultima frazione, quando si scatenano Porzingis e Willy Hernangomez, trascinando i Knicks di nuovo sopra la doppia cifra di vantaggio. 14 punti in 14 minuti per Hernangomez, 22 punti per Carmelo Anthony e 21 per Porzingis. Per Brooklyn si salvano solo Brook Lopez e Justin Hamilton, autori di 21 punti a testa.

Washington Wizards – Boston Celtics 118-93

Partita senza storia nella capitale, dove i Wizards chiudono i conti già nel primo quarto (34-8) e il resto è puro garbage time. Boston tira con il 43% dal campo e con il 32% da tre, è poco presente a rimbalzo e si fa sovrastare dal punto di vista fisico. Otto Porter sugli scudi per Washington con 34 punti (14-19 dal campo, 3/3 da tre e 14 rimbalzi), ben assistito da Wall (19 punti e 7 assist) e Marcus Thornton, 16 punti. Gli unici a salvarsi, per modo di dire, per Boston sono Isaiah Thomas (6/18 al tiro e 1/10 da tre), 23 punti e 10 assist, Marcus Smart, 20 punti (7/18 al tiro) e Avery Bradley, 21 punti e 9/14 al tiro.

Charlotte Hornets – Utah Jazz 104-98

Si fermerà l’incredibile marcia di Charlotte (6-2)? Per il momento no, e stavolta sono i Jazz a farne le spese. Nonostante Utah (5-4) abbia dominato per gran parte dell’incontro, è mancata proprio nel suo punto di forza, l’ultimo quarto. Fino a qui aveva segnato 33 punti di media nelle ultime quattro partite vinte, ma stanotte hanno ceduto 28-20 negli ultimi dodici minuti. Buona prova di Haward con 29 punti, Rodney Hood ne segna 20 e Favors da doppia doppia con 16 punti e 10 rimbalzi. Gli Hornets vincono la quarta partita di fila e si può considerare un grande evento, trascinati da Kemba Walker con 21 punti e un Marvin Williams (ex della gara) da 19 punti con 5/7 da tre. Il vantaggio di 8 punti nel terzo quarto è praticamente sfumato per i Jazz, che hanno sbagliato tiri facili e hanno permesso a Charlotte di chiudere un parziale di 12-3 decisivo per capovolgere le sorti della gara.

Orlando Magic – Minnesota Timberwolves 107-123

37 punti di Zach LaVine sono sufficienti ai Wolves per volare in casa dei Magic: il primo quarto degli ospiti è da urlo (chiuso 39-17), con Wiggins, 14 punti e LaVine sugli scudi. Sotto di oltre venti punti, i Magic non sono mai in partita e si portano a -11 nel finale solo grazie alle invenzioni di Nikola Vucevic (24 punti e 14 rimbalzi). Doppie doppie per Karl-Anthony Towns e Gongui Dieng, Wiggins chiude con 29 punti, 4 rimbalzi e 6 assist.

Phoenix Suns – Detroit Pistons 107-100

Partita tiratissima a Phoenix, per la seconda volta dopo la sconfitta arrivata la scorsa notte per mano dei Blazers. Questa volta i Suns riprendono quota, grazie ad una buona prestazione a rimbalzo (39-30) e una migliore percentuale al tiro nei momenti chiave del match. Marcus Morris ci prova fino all’ultimo, ma lo strappo decisivo nel finale arriva da Bledsoe, che finisce con 21 punti, 11 rimbalzi e 8 assist, ben coadiuvato da TJ Warren, 18 punti e Dudley, 19 punti e una tripla importante nel finale. Per gli ospiti non basta l’enorme prestazione di un Caldwell-Pope formato extra-lusso da 27 punti e 6 rimbalzi. Bene anche Drummond con 18 punti e 14 rimbalzi.

Indiana Pacers – Philadelphia 76ers 122-115

0-7 in stagione e 44 partite perse di fila nei mesi di ottobre e novembre, quattro delle sette partite perse sono arrivate con uno scarto inferiore ai sei punti o nell’overtime. Insomma, sembra proprio un periodo alquanto sfortunato per Philadelphia, che cede 122-115 dopo un overtime a Indiana. Paul George praticamente la vince da solo nel supplementare con 7 punti su 9 dei Pacers, condannando i 76 ers, nonostante i 23 punti di Covington e i 17 di Gerald Henderson. Bene Jeff Teague per i padroni di casa (30 punti), così come i 18 punti uscendo dalla panchina di Al Jefferson.

  •   
  •  
  •  
  •