Risultati NBA: sorprese, delusioni e conferme di inizio stagione

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini

risultati NBA

Nella notte del 25 ottobre avevamo i primi risultati NBA della stagione. A distanza di meno di un mese possiamo già analizzare quali sono state le sorprese (in positivo e in negativo) e le conferme rispetto alle previsioni della preseason.

Risultati NBA: le conferme

Cleveland Cavaliers: forti del titolo vinto pochi mesi prima i Cavs sono partiti alla grande. La circolazione di palla e l’affiatamento tra i compagni di squadra è ottimo. Lebron James resta il miglior giocatore del mondo, Kyrie Irving è una macchina da punti e Kevin Love ha sempre più confidenza nel ruolo di terzo dei Big Three. Il record è di 9 vittorie e 2 K.O. con l’ultima sconfitta arrivata nella notte contro i Pacers (93-103) senza LBJ. Golden State Warriors: dovevano essere la miglior squadra di tutta la NBA e lo stanno diventando. La coesistenza tra Steph Curry e Kevin Durant è una meraviglia, quello che sembra un po’ soffrire è Klay Thompson, il cui rendimento è un po’ altalenante. San Antonio Spurs: pronti via e i ragazzi di Pop mettono sotto Golden State vincendo di 29 punti. Anche senza Tim Duncan non esistono stagioni di transizioni: 9 vittorie e 3 sconfitte. Atlanta Hawks: ancora una stagione ai vertici della Eastern Conference per gli Hawks, che non hanno per niente sofferto il passaggio da Al Horford a Dwight Howard. Anzi, l’ex centro dei Magic sembra stia ritrovano lo smalto delle stagioni passate. Toronto Raptors: un DeMarr DeRozan in formato All Star sta guidando la franchigia canadese a un’altra stagione ai piani alti ad Est.

Risultati NBA: le sorprese

Los Angeles Lakers: i gialloviola sono la più grande sorpresa di questo inizio di stagione. Il merito è sopratutto del nuovo coach Luke Walton, che sta sfruttando il talento dei suoi giovani. I Lakers hanno un record positivo nonostante il rendimento di Brandon Ingram non sia all’altezza di una seconda scelta. Los Angeles Clippers: ovviamente la sorpresa non sta nel fatto che i Clippers siano ai vertici della Western Conference ma sta nella partenza a razzo. Tra i risultati NBA della notte c’è da segnalare la seconda sconfitta stagionale dei ragazzi di coach Rivers, arrivata per mano di Memphis e di Marc Gasol, autore della tripla decisiva a pochi secondi dal termine. Charlotte Hornets: in pochi si sarebbero aspettati la franchigia di Michael Jordan a così alti livelli. Marco Belinelli e compagni sono terzi nella Eastern Conference con 7 vittorie e 3 sconfitte.

Risultati NBA: le delusioni

Minnesota Timberwolves: “L’arrivo di Thibodeau e la crescita dei gioielli LaVine, Towns e Wiggins… i T’Wolves arriveranno ai playoff”: era questa la frase che spesso veniva pronunciata a proposito di Minnesota prima dell’inizio della stagione. Ma al momento i Timberwolves stanno faticando moltissimo: 3 vittorie e 7 sconfitte. Washington Wizards: nei playoff NBA 2015 arrivarono in semifinale, l’anno scorso rimasero fuori dalla post-season e oggi sono sul fondo della Eastern Conference (2 vittorie e 8 sconfitte). Wall-Beal: dov’è finito l’autoproclamato “miglior backcourt della NBA”? Dallas Mavericks: c’è l’alibi degli infortuni ma un record di 2 vittorie e 8 sconfitte è davvero troppo poco per i Mavs. Preoccupano le difficoltà offensive come dimostrano gli 83 punti segnati nella notte contro i Celtics o i 77 realizzati contro i Knicks.

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