Squadre NBA: Knicks e Lakers, la lenta risalita delle nobili decadute

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini

squadre NBA

Negli ultimi anni due storiche squadre NBA come i New York Knicks e i Los Angeles Lakers sono state un imbarazzo per la National Basketball Association. Partiamo dai freddi numeri: nella stagione ’14/’15 NY ha chiuso con 17 vittorie e 65 sconfitte mentre L.A. con 21 vittorie e 61 sconfitte; nella stagione successiva la franchigia della Grande Mela ha totalizzato 32 vittorie e 50 sconfitte mentre nell’ultima stagione di Kobe Bryant i Lakers hanno chiuso con un imbarazzate 17 successi e 65 K.O. Entrambe le squadre NBA hanno toccato il fondo ma finalmente sembra che i tifosi possano vedere una piccola luce in fondo al tunnel. I Knicks in estate hanno speso molto: tramite una trade hanno portato nella Grande Mela il play Derrick Rose per poi ingaggiare i free agent Joakim Noah, Courtney Lee e Brandon Jennings. Il francese è stato strapagato con un quadriennale da 72 milioni di dollari circa ma ai Knicks serviva un centro del genere: un giocatore a cui non servono tiri (per quelli ci sono già i vari Rose, Porzingis e Anthony) ma che sia un grande rimbalzista e difensore. Noah in questo avvio di stagione è andato un po’ a corrente alternata ma i Knicks sperano che il suo rendimento torni a essere quello dei tempi dei Chicago Bulls di Tom Thibodeau. I New York Knicks in questo primo mese di partite hanno avuto alti e bassi ma nelle ultime gare sembrano essersi stabilizzati. Attualmente hanno un record 7-7, merito sopratutto delle cinque vittorie consecutive al Madison Square Garden, l’ultima nella notte appena passata contro i Portland Trailblazers.

Squadre NBA: i giovani Los Angeles Lakers

Se un miglioramento dai Knicks era lecito aspettarselo visto il ricco mercato di quest’estate la stessa cosa non può essere detta per i Los Angeles Lakers, che sono la vera sorpresa delle squadre NBA di questo avvio stagionale. Anzitutto il record è in attivo: 8 successi e 7 sconfitte e ieri notte è arrivata la vittoria contro gli Oklahoma City Thunder. Il merito del successo dei gialloviola sta molto nel nuovo coach Luke Walton, che ha saputo dare entusiasmo all’ambiente valorizzando giovani come D’Angelo Russell e Julius Randle e rivitalizzando veterani come Lou Williams e, sopratutto, Nick Young. Il tutto aspettando Brandon Ingram, seconda scelta al draft 2016, che è un po’ in difficoltà in questo inizio di carriera. Sicuramente è ancora troppo presto per dire se le due storiche squadre NBA raggiungeranno i playoff ma di certo l’essere tornati competitivi è un passo in avanti rispetto ai disastri del passato recente.

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