All Star Game NBA 2017: Kevin Love infortunato, chi lo sostituisce?

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

All Star Game NBA 2017

L’All Star Game NBA 2017 perde un suo convocato: Kevin Love. L’ala dovrà stare ferma per ben sei settimane a causa di un’operazione al ginocchio infortunato. L’ex Minnesota Timberwolves tornerà disponibile ad aprile, ovvero due settimane prima dell’inizio dei playoff. I Cavs dovranno fare a meno di un giocatore in grado di far registrare le seguenti medie a partita: 20 punti e 11.1 rimbalzi. Coach Lue ha due opzioni per sostituire il proprio lungo. La prima è quella di promuovere in quintetto Richard Jefferson, come fece nelle finali NBA 2016 quando Love fu fermo a causa di una commozione celebrale. La seconda opzione a disposizione di Lue è quella di scegliere Channing Frye come fatto nella notte appena passata contro i Minnesota Timberwolves. L’ex Knicks ha giocato una gran gara con 21 punti realizzati. L’infortunio di Kevin Love porterà alla conferma di Derrick Williams. E all’All Star Game NBA 2017 chi giocherà al posto di Kevin Love? Il commissioner Adam Silver dovrà scegliere il sostituto, vediamo i possibili convocati.

All Star Game NBA 2017: i possibili sostituti

Joel Embiid resta la scelta più affascinante, in molti lo volevano scelto all’All Star Game NBA 2017 già tra alle prime convocazioni. Il problema è che il fenomeno dei Philadelphia 76ers è anch’esso fuori per infortunio e, come confermato dal presidente Colangelo, quasi certamente rientrerà dopo l’All Star Weekend. Una scelta possibile per l’All Star Game NBA 2017 è Dwight Howard, che dopo stagioni buie si sta riprendendo con un’annata da 13.6 punti e 12.9 rimbalzi di media. Molto positiva è anche la stagione di Andre Drummond con 14.7 punti e 13.8 rimbalzi ad allacciata di scarpe. Carmelo Anthony potrebbe essere penalizzato dalla brutta stagione dei New York Knicks ma il suo è un nome che fa rima con All Star Game.  Lo stesso discorso vale per Dwyane Wade. Chiudiamo con la nostra scelta per l’All Star Game NBA 2017: Hassan Whiteside. Le sue cifre sono ottime (16.7 punti e 14.1 rimbalzi a partita) ma ancor più straordinario è quanto fatto dai suoi Miami Heat, capaci di vincere 13 gare consecutive e di arrivare alle porte delle posizioni playoff nonostante un roster composto da ben otto giocatori che hanno militato in D-League.

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