NBA, Danilo Gallinari ko. Oggi la diagnosi

Pubblicato il autore: Giovanni Cardarello Segui
Danilo Gallinari

Per Gallinari si teme un lungo stop (fonte Karda)

Una risonanza magnetica da effettuarsi questa mattina, secondo il fuso orario nordamericano, stabilirà la durata dello stop  a cui sarà costretto Danilo Gallinari, infortunatosi ieri notte all’inguine sinistro e costretto a lasciare il parquet nelle battute finali del terzo quarto della sfida di Nba fra i suoi Denver Nuggets e i Memphis Grizzlies.

La Gara che si è poi conclusa con la vittoria degli ospiti per 119-99 e nella quale l’azzurro aveva messo a segno 14 punti (4 su 9 da due, 0 su 3 da tre e 6 su 8 ai tiri liberi), 3 rimbalzi e 2 assist in mezz’ora.

Il problema all’inguine, probabilmente uno stiramento, si è manifestato durante la prima parte del match ma l’azzurro, forse per eccesso di generosità, ha continuato lo stesso a giocare peggiorando probabilmente la situazione.

Alla fine  il giocatore di Sant’Angelo Lodigiani è stato costretto a chiedere il cambio lasciando Denver in grandissima difficoltà. Ricordiamo che la franchigia del Colorado, in serratissima lotta per la conquista dell’ultimo posto utile per accedere ai Playoffs, è già priva di un pezzo da 90 come Nikola Jokic. Oggi ne sapremo di più.

Danilo Gallinari piange, Marco Belinelli non ride

Serata amara anche per gli Charlotte Hornets dell’altro azzurro presente in NBA, Marco Belinelli, che incassano, contro i vice campioni Nba dei Golden State, la sesta sconfitta consecutiva. I Warriors si impongono per 126-111 alla Oracle Arena di Oakland con lo show di Stephen Curry, autore di 39 punti comprese ben 11 triple. Bene anche Klay Thompson (29 punti e 8 assist) e Kevin Durant (18 punti, 8 rimbalzi e 8 assist) per i Warriors, la squadra con il miglior record di tutta la lega (42 vittorie e 7 sconfitte). Nelle fila degli Charlotte Hornets il miglior realizzatore è Frank Kaminsky con 24 punti, Marco Belinelli gioca una buona partita e chiude con 16 punti, 2 rimbalzi e 7 assist in mezz’ora, ma non basta per evitare la sconfitta.

Nelle altre sfide del cartello del 1 Febbraio, ben 12, tutto facile per LeBron James ed i suoi Cleveland Cavaliers che asfaltano i Minnesota Timberwolves con 27 punti di King James. Isaiah Thomas guida i Boston contro i Toronto Raptors. Sono 44 i punti per il leader dei Celtics che ora sono secondi assoluti nella Eastern Conference con una vittoria e 0.033% di vantaggio proprio sui Raptors.

Miami Heat in zona playoff grazie alla vittoria sugli Atlanta Hawks con 27 punti di Dragic. I New York Knicks vincono a Brooklyn il derby di New York con 19 punti di Porzingis. Gli Indiana Pacers battono gli Orlando Magic. Nessun problema per i Detroit Detroit contro i New Orleans Pelicans. Caldwell-Pope il mattatore con 38 punti. Con la quinta vittoria in sei partite nonostante le assenze di Barea, Bogut e Williams, i Dallas Mavericks continuano a risalire nella Western Conference battendo i Philadelphia 76ers. I Los Angeles Clippers passano sul parquet di Phoenix con 29 di Griffin mentre gli Utah Jazz tornano al successo dopo aver perso tre delle precedenti quattro partite. I Chicago Bulls interrompono la striscia di vittorie degli Oklahoma City Thunder.

Si torna in campo stanotte, in campo solo 4 match tra i quali spicca Golden State Warriors-Los Angeles Clippers

I risultati del 1 Febbraio, ko i Nuggets di Danilo Gallinari

  • Orlando Magic-Indiana Pacers 88-98
  • Cleveland Cavaliers-Minnesota Timberwolves 125-97
  • Boston Celtics-Toronto Raptors 109-104
  • Brooklyn Nets-New York Knicks 90-95
  • Miami Heat-Atlanta Hawks 116-93
  • Detroit Pistons-New Orleans Pelicans 118-98
  • Dallas Mavericks-Philadelphia 76ers 113-95
  • Denver Nuggets-Memphis Grizzlies 99-119
  • Utah Jazz-Milwaukee Bucks 104-88
  • Phoenix Suns-Los Angeles Clippers 114-124
  • Oklahoma City Thunder-Chicago Bulls 100-128
  • Golden State Warriors-Charlotte Hornets 126-111.
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