Steve Kerr: “Curry in attacco ha piú impatto di Jordan”

Pubblicato il autore: Giordano Pizzari Segui

Steve Kerr, coach dei campioni in carica dei Golden State Warriors, ha portato la sua franchigia a livelli insperati fino a pochi anni fa. I Warriors sono guidati magistralmente dal loro GM, Bob Myers, che in pochi anni ha letteralmente compiuto dei capolavori tra draft e mercato dei Free Agent.

In pochi anni ha acquistato: il miglior attaccante della lega, Kevin Durant; Klay Thompson, uno dei migliori tiratori da tre punti e uno dei migliori difensori della lega, con l’undicesima scelta assoluta al draft; poi un vero e proprio “steal of the draft, come Draymond Green preso alla 35; infine, il vero simbolo della franchigia, Stephen Wardell Curry, alla numero 7.

Da molti considerato il miglior tiratore da 3 punti della storia della NBA, ha rivoluzionato il gioco, costringendo le difese a marcarlo disperatamente già poco dopo il centrocampo, una cosa impensabile fino a pochi anni fa.
Nonostante le difese siano cosí attente a lui, mantiene una percentuale irreale per quanto riguarda il tiro da 3 punti: 43,8%.

Il suo coach, Steve Kerr, è stato uno degli artefici dei grandi Chicago Bulls degli anni 90, guidati dalle sapienti capacità di Phil Jackson e di quello che è universalmente considerato il migliore di tutti i tempi, Michael Jeffrey Jordan. Proprio a proposito della pericolosità offensiva di Jordan, Kerr ha detto che l’impatto sulle difese che aveva lui era inferiore a quello di Stephen curry. “È l’attaccante piú d’impatto di sempre in termini di ció che fa alla difesa. Ci sono anche altri ragazzi, Michael Jordan ad esempio aveva grande impatto sulle cose, ma il modo in cui Steph Curry gioca mette la paura di Dio nelle difese come io non ho mai visto fare a nessun altro”.

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