LeBron James: tripla doppia per affondare i Lakers. Eguagliato il record di Larry Bird

Pubblicato il autore: Massimo Maglietta Segui


Lebron James aggiunge un altro record alla sua grandissima carriera. Nella partita vinta 121-112 contro i Lakers l’ala piccola dei Cleveland Cavaliers ha messo a segno 25 punti, 12 rimbalzi e 12 assist eguagliando a quota 59 triple doppie in carriera un mito della NBA come Larry Bird. Per la  squadra dello stato dell’Ohio questa è stata la sedicesima vittoria nelle ultime 17 partite. Comunque non è stata una passeggiata per James e compagni che, con 21 vinte e 8 perse, sono al secondo posto della Eastern Conference, dietro ai Boston Celtic che comandano con 24 vinte e 6 perse.

I Lakers se la sono giocata a viso aperto contro i vice campioni NBA. La squadra più blasonata della città di Los Angeles inizia subito forte, andando avanti 37-28 a 9’30” dal riposo. Nonostante il recupero di James e compagni rimangono comunque a contatto chiudendo il secondo quarto sotto di 3 punti sul 63-60.  Nel terzo quarto Cleveland trova un inaspettato aiuto da parte di Calderon e il solito contributo di Kevin Love.  L’ala centro dei Cavaliers mette a segno 13 dei suoi 28 punti finali, nel solo terzo quarto. I Lakers però non vogliono arrendersi e piazzano un contro parziale grazie ai 12 punti di Brandon Ingram che chiude la partita a quota 26 e a Lonzo Ball più ispirato del solito.  A piegare la coriacea resistenza della squadra losangelina ci pensa il solito Lebron James che prima piazza la schiacciata del +7 e poi a 1’38” dalla fine il canestro del +9 che mette fine alla partita.

NBA Eastern Conference, Lebron James e compagni al comando

I Cleveland Cavaliers sembrano essere tornati quelli che conosciamo. Ad inizio stagione forse a pesare di più è stata più l’assenza di Isaiah Tomas che sembra vicino al recupero. Al momento nello scambio Tomas-Irving sembra averci guadagnato Boston, viste le prestazioni dell’ex play dei Cleveland Cavaliers e il meritato primo posto nella Eastern Conference.  Comunque era destino che Lebron James e Kyrie Irving prima o poi avrebbero preso strade diverse.  Vedendo l’andamento di questa prima parte della stagione, sembra proprio che a contendersi il titolo della Eastern Conference sembrano Boston e Cleveland. Le altre sei squadre che al momento sono in zona playoff, non sembrano avere il roster in grado di impensierire i Cavaliers e i Celtics. Rispetto alla Western Conference, c’è meno incertezza.

I grandi giocatori tipo Paul George e Carmelo Antony hanno deciso di andare a giocare a Ovest. L’ex ala piccola dei New York Knicks è tornato a giocare nella Western Conference dopo gli otto anni passati ai Denver Nuggets.  Con l’arrivo di Carmelo Antony  e Paul George quest’estate, gli Oklahoma City Thunder erano visti veramente come i possibili contendenti al titolo NBA insieme agli Houston Rockets e i Golden State Warriors.  Al momento sembrano essere la più grande delusione di questa stagione. Se Oklahoma vuole arrivare ai playoff con la concreta possibilità di giocarsi un posto per la Finale NBA deve assolutamente iniziare a cambiare marcia. George, Antony e Westbrook devono assolutamente prendere per mano la squadra e portarla ai livelli che le competono.

Carmelo Antony a maggio compirà 34 anni e non avrà molte altre chance di giocarsi un posto per la finale NBA. Per lui e Paul George sarebbe una prima volta mentre per Westbrook no avendone giocata già una nella nella stagione 2011-2012 contro i Miami Heat di Lebron James. In quella squadra che raggiunse la finale NBA c’erano anche Durant e Harden.

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