Basket, Serie A: Cantù-Milano 83-64. Gentile senior domina il derby, è pandemonio a Desio

Pubblicato il autore: Sabino Palermo Segui
Stefano Gentile, MVP del derby

Stefano Gentile, MVP del derby

 

E’ vero, per Milano questa partita aveva quasi il sapore di un’amichevole “fuori stagione” mentre Cantù si giocava un’intera stagione in soli 40′ di gioco. Ma un derby, seppur di giovedì sera, è sempre un derby: soprattutto quando a Desio la bolgia è assordante e i posti sono esauriti da giorni. L’EA7 non trova le motivazioni giuste, sazia di una regular season dominata in lungo e in largo, e forse con la testa già ai playoff in programma tra un mese. L’Acqua Vitasnella invece è un’altra squadra rispetto a quella intravista a Venezia solo pochi giorni fa, giocando una partita al limite della perfezione. Ne viene fuori quello che s’è visto nel recupero della 6° giornata di ritorno, ovvero una vittoria straripante per gli uomini di coach Sacripanti e due punti fondamentali per continuare a sperare nei playoff: 83-64 il risultato finale.

LA PARTITACantù, con un’intesità completamente diversa rispetto a quella vista a Venezia, parte bene ad inizio partita e vola sul 14-6 con 7 punti di Stefano Gentile. A quel punto Banchi corre ai ripari: inserisce lo specialista della difesa Moss sulla guardia canturina e, complici un paio di forzature di Buva, il pareggio è immediato (14-14) con Samuels a far male in post basso e Melli dall’arco e a rimbalzo. L’allenatore meneghino continua con un quintetto anomalo con Gigli, Cerella e Kleiza contemporaneamente in campo, mentre Cantù inserisce nella partita gli assi Metta World Peace e Feldeine. La guardia con passaporto dominicana ripaga la fiducia dell’allenatore e mette a segno la tripla sulla sirena che porta i suoi nel 1° quarto sul +6 (22-16). L’Acqua Vitasnella tocca il +10 (26-16) ad inizio secondo quarto, ma poi commette i soliti errori di una stagione altalenante, regalando palloni sanguinosi che Ragland e Brooks trasformano in punti per Milano, che così torna a -3 (28-25). La reazione brianzola, rispetto a quel che era successo domenica al Taliercio, stavolta c’è: Jones e Johnson-Odom riportano Cantù a +7 (34-27). Margine che rimane pressochè invariato alla pausa lunga, con un vantaggio di sei lunghezze (43-37) e con un Mettaleader silenzioso della squadra, già a quota 7 in 11’ compresa una magia (2+1) a rimbalzo, nonostante la trattenuta di Melli per non farlo tirare.
Il terzo quarto si apre con gli “spettri” di Cantù ancora nell’aria del PalaDesio, infatti le paure brianzole si concretizzano nella potenza sotto canestro di Samuels e nelle triple di Ragland che riavvicinano l’EA7 ancora a soli tre punti di distanza. Ci pensa così Johnson-Odom a riaccendere la fiamma canturina, iniziando prima con una tremenda schiacciata rovesciata in contropiede, e poi mettendo la tripla del +10 (55-45) a 3’46” dalla fine del 3° periodo. Cantù amministra il vantaggio e chiude il quarto in vantaggio 62-54. L’avvio di quarto periodo è devastante per i canturini: nei primi 3’14” Cantù piazza un 11-0 mortifero di parziale, con lo scatenato Stefano Gentile e un Williams super in attacco, oltre alla solita caterva di rimbalzi d’attacco, che la fa volare a 73-54. Milano sbanda letteralmente. Il solo Ragland rompe il digiuno meneghino con altri due punti di pura voglia, ma l’EA7 non ne ha davvero più. Il finale è solo uno show dell’attacco brianzolo, orchestrato ancora una volta da Eric Williams, il quale lancia i titoli di coda della partita con una schiacciata in contropiede a 3′ dalla fine.
Il resto è solo il pandemonio di una Desio sold out ed unicamente canturina al fischio finale, con Milano che dovrà riflettere molto sull’andamento di partite come queste. Si ferma quindi a 20 la striscia di vittorie consecutive dei meneghini, i quali rimangono i dominatori assoluti del campionato ma forse non ancora dei derby con i brianzoli. Cantù invece si rialza immediatamente dopo la bruciante sconfitta contro Venezia e, già nell’altra stracittadina in programma lunedì sera contro Cremona, potrebbe ulteriormente candidarsi come una delle “mine vaganti” della post-season.

CANTU’: S.Gentile 20, Williams 15, Johnson-Odom 13, World Peace 13.
MILANO: Ragland 15, Samuels 15, Brooks 12.

  •   
  •  
  •  
  •