Serie A Basket, Pistoia Pesaro: le parole degli allenatori.

Pubblicato il autore: Filippo Baldi Segui


Pistoia Pesaro: sintesi

Il posticipo della diciassettesima giornata del campionato di Serie A Beko di Basket si è appena concluso con la vittoria dei padroni di casa della Giorgio Tesi Group. Una tesi Group che era partita con un parziale choc nei primi cinque minuti di 16-0 interrotto da Knowles dopo quasi cinque minuti Una partita emozionante che Pesaro ha avuto saldamente in mano per trenta minuti ma che nel finale ha dovuto cedere al maggior agonismo pistoiese. Il primo vantaggio pistoiese è arrivato infatti con 8:12 da giocare nell’ultimo quarto. Nel finale decisi a la stoppata di Blackshear sulla preghiera di Daye top scorer della partita (25 pt). Per Pistoia miglior realizzatore Ronald Moore (16), che dopo un primo tempo deficitario piazza bombe importanti soprattutto nel terzo parziale, permettendo ai ragazzi di Esposito di cambiare un’inerzia fino a quel momento tutta a favore degli ospiti. Clicca qui per la cronaca del match.

Pistoia Pesaro: la conferenza stampa

  Riccardo Paolini:Alla fine dispiace perdere partite così, soprattutto perché siamo partiti con un 16-0 sul tabellone. In alcuni momenti dovevamo cercare di aumentare la qualità offensiva e non l’abbiamo fatto Sull’ultima azione i miei giocatori hanno eseguito ciò che gli avevo chiesto ma non è bastato. Il metro arbitrale è stato ambiguo ma ciò non toglie la qualità di Pistoia.

Vincenzo Esposito: Innanzi tutto come avevo già detto in settimana oggi non andava guardata la classifica perché Pesaro ha vinto contro Venezia e Milano e una partenza così soft poteva essere fatale. Sono contento del terzo e del quarto quarto, perché c’abbiamo messo il cuore. Adesso torniamo a lavorare tecnicamente perché abbiamo molto da migliorare e gli avversari cercano sempre più di prenderci le misure. È normale in alcuni momenti dell’anno arrivare scarichi. Però non abbiamo sottovalutato l’avversario, come ho già detto le individualità di Pesaro sono invidiabili, le statistiche lo dimostrano. Alla fine abbiamo vinto noi e questo ci dà ragione. Nel secondo tempo hanno giocato bene alternativamente Czyz, Moore e Antonutti, perché noi non abbiamo singoli di grande talento, ci può stare non aver avuto la cattiveria giusta, alla fine contano i due punti. Negli ultimi minuti abbiamo giocato con cinque piccoli adeguandoci al gioco di Pesaro, questo ci ha dato vantaggi in difesa ma svantaggi in attacco. Lombardi e Blackshear hanno fatto una grande prova in fase di contenimento, però si sono trovati fuori ruolo in attacco. Kirk ha fatto fatica perché non poteva accoppiarsi con Daye, però gli avversari lo hanno sofferto in alcuni momenti.
Olek Czyz: È sembrato un deja vù visto che a Pesaro era successa più o meno la stessa cosa, ma siamo rimasti positivi visto che anche là avevamo vinto alla fine. Credo che Blackshear abbia fatto la differenza stasera soprattutto in difesa, nonostante i problemi fisici, ed è stato decisivo con la stoppata finale. Effettivamente all’inizio eravamo scarichi, ma anche Pesaro è cambiata molto rispetto all’andata e c’abbiamo messo un po’ a registrare la difesa. Sono molto contento di aver prolungato fino a fine stagione e credo che questo sia il miglior momento della mia carriera da professionista.

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