Basket Final Eight: Milano-Avellino in finale, come da pronostico

Pubblicato il autore: Giacomo Garbisa Segui
Immagine tabellone finale Final Eight (fonte @legabasket.it)

Immagine tabellone finale Final Eight (fonte @legabasket.it)

EA7 Emporio Armani Milano e Sidigas Avellino si contenderanno, come da pronostico, la Coppa Italia 2016. Di fronte, domenica alle 18 al Forum di Assago con diretta Raisport, la favoritissima Olimpia e la squadra del momento, la Scandone delle nove vittorie di fila fra campionato e Final Eight. Milano, che non alza il trofeo dal 1996 sempre al Forum quando superò 90-72 la Scaligera Verona in quelle che all’epoca erano Final Four, arriva all’epilogo dopo aver superato 90-58 la Vanoli Cremona e nei quarti aver asfaltato 88-59 l’Umana Reyer Venezia. Avellino, l’ultima squadra ad aver vinto la Coppa Italia nel 2008 prima del dominio di Siena e del biennio di Sassari (vinse a Casalecchio di Reno contro i padroni di casa della Virtus Bologna 73-67, precedente che non fa dormire sonni tranquilli a Milano…), accede alla finalissima dopo aver superato 71-69 la Dolomiti Energia Trento in una straordinaria semifinale e aver battuto 94-87 la Grissin Bon Reggio Emilia.

Trento-Avellino 69-71
Partita che esprime tutta la bellezza della pallacanestro. Mezzora punto a punto (55-53 per gli irpini), ultimo quarto vietato ai deboli di cuore. Avellino trova in Cervi e Buva due lunghi dominanti (38 punti in due alla fine) col croato mattatore con 12 punti di fila ben innescato da Ragland. Trento resta in partita grazie all’atletismo dei suoi americani (46 a 36 il computo dei rimbalzi con ben 23 offensivi) e un ispiratissimo Toto Forray da 4/7 dal perimetro. A 90” dalla sirena Buva timbra il +4 (67-63) in un Forum dove lo spicchio dei tifosi biancoverdi impazzisce, ma commette il quinto fallo sul canestro di Wright che ha il libero aggiuntivo: il centro (15 punti) sbaglia ma il rimbalzo offensivo premia Pascolo (prova monstre da 13 punti + 8 rimbalzi nonostante una caviglia in disordine) che impatta. Cervi è una macchina ai liberi con Marques Green che sa come accenderlo sotto canestro e il 2/2 a 4” dalla fine lascia l’ultimo possesso a Trento: Wright gestisce male e sbatte sulla difesa di Leunen.

Milano-Cremona 90-58
Tutto facile per Milano che, dopo aver superato agevolmente Venezia (+29), si libera con altrettanta semplicità di Cremona (+32). Gara indirizzata già dalle prime battute e decisa nei primi 20’ (45-31), con la forbice che arriva a trenta punti di scarto nella ripresa. Cremona, senza l’infortunato Vitali, fa vedere qualche fiammata soprattutto con Washington (15) e McGee (12), ma il dato dei rimbalzi è eloquente: 50-30 quelli per i meneghini, di cui 18 offensivi. Coach Repesa, che porta in panchina il convalescente capitan Gentile e non può disporre dell’infortunato Cerella (operato al menisco dopo l’infortunio con la Reyer e fuori un mese), fa riposare Batista e utilizza in regia Kalnietis (non una grande prova), ben cinque i giocatori in doppia cifra con Simon (vicino alla doppia-doppia 17+9) da applausi e Rakim Sanders che dimostra sempre più confidenza coi giochi di Milano.

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