Final Eight: Milano riporta la Coppa Italia a casa dopo 20 anni, battuta Avellino 82-76

Pubblicato il autore: Giacomo Garbisa Segui
Fonte @legabasket.it

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Dopo vent’anni d’attesa l’EA7 Emporio Armani Milano riconquista la Coppa Italia e, come da pronostico, trionfa nella Final Eight. In finale i biancorossi piegano la resistenza di una generosa Sidigas Avellino, rimasta in partita fino alla mezzora per poi cedere nell’ultimo quarto 82-76 toccando anche il -17 poi limato negli ultimi giri di lancette. Milano riporta la Coppa Italia a casa dopo l’ultimo successo datato 1996, sempre al Forum, mentre non riesce l’impresa agli irpini confermando il trend che non ha mai visto trionfare alcuna squadra qualificatasi alla Final Eight da ottava. Grande prova di Rakim Sanders, eletto Mvp della manifestazione.

Coach Repesa ritrova miracolosamente Cerella, in campo a 24 ore dall’operazione al menisco, e decide di rinunciare a Batista per Kalnietis allungando le rotazioni degli esterni. Cervi, il centro «ripudiato» da Milano alle visite mediche in estate, sblocca da sotto e il ritmo è subito altissimo. Bello il duello italiano fra i lunghi Cervi e Magro, ma a salire in cattedra è la coppia milanese Sanders-Jenkins: tripla e piazzato valgono il 12-4 e la prima mini-fuga per un’Olimpia dominante a rimbalzo. Sacripanti si rifugia nel time out, ma Avellino contro la difesa forte di Milano sparacchia da fuori senza attaccare con convinzione il ferro. Leunen è il regista occulto ad innescare Cervi, ma il quarto si chiude sul morbido appoggio di Simon che vale il 21-11, mentre gli irpini recitano mea culpa per le 7 palle perse in 10’. Il secondo periodo si apre con cinque punti di Macvan che sfodera l’intero repertorio dall’area e dal perimetro, ma per i lupi si sveglia Buva che ricuce sul 26-19, svantaggio che torna in doppia cifra quando Lafayette aggiusta la mira da tre. Cinciarini-Nunnally è la sfida che infiamma i minuti pre intervallo: l’ala irpina è il primo a raggiungere la doppia cifra, ma dopo 20’ Milano conduce 43-36 con 28 rimbalzi a 15, di cui 14 offensivi (zero quelli di Avellino), nonostante gli irpini nella valutazione di squadra prevalgano 47-38.

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A inizio ripresa Macvan conferma di saper sfruttare la doppia dimensione e firma 7 punti di fila che regalano a Milano il nuovo +10. Nunnally tiene però in vita Avellino e gli irpini riaprono la finale sul 48-42. Green fa correre i suoi e il divario resta colmabile anche se l’Olimpia conferma di avere tantissime soluzioni offensive e la tripla di Jenkins vale il 60-50. I campani crescono a rimbalzo (9 gli offensivi nei secondi 20’) e l’ultimo possesso consente a Ragland di ricucire sul 60-55 della mezzora. Negli ultimi 10’ però l’arma in più di Milano si chiama Rakim Sanders, che la Coppa Italia l’anno scorso l’ha vinta con Sassari: una sua schiacciata infiamma il Forum e una tripla, assieme a quella di Cinciarini, vale il 78-61 che a 4’ dalla fine permette a Milano di mettere le mani sulla Coppa. Avellino prova a spaventare i padroni di casa con un parziale di 7-0 (78-68) arrivando a limare lo scarto fin sotto la doppia cifra. Ma termina 82-76, Milano riporta la Coppa Italia a casa.

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TABELLINO
Avellino – Milano 76-82 (11-21; 36-43; 55-60)
Avellino: Cervi 8, Ragland 8, Leunen 3, Green 1, Nunnally 25, Norcino ne., Acker 9, Veikalas 5, Buva 13, Pini 4, Severini ne., Parlato ne. All.: Sacripanti.
Milano: Macvan 14, Cinciarini 10, Mclean 15, Simon 8, Lafayette 3, Magro 2, Jenkins 8, Gentile ne., Amato ne., Cerella, Kalnietis 5, Sanders 17. All.: Repesa.
Tiri da tre: Avellino 4/16; Milano 10/34. Tiri liberi: Avellino 16/22; Milano 8/10. Rimbalzi: Avellino 9+28 (Leunen 2+4); Milano 19+28 (Sanders4+3).

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