Dinamo Sassari: la squadra affidata a Federico Pasquini

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

Dinamo Sassari

Si è svolta la conferenza stampa che la Dinamo Sassari aveva convocato per le 12. Stefano Sardara ha scelto di affidare la squadra fino al termine della stagione al GM Federico Pasquini. Ecco le parole del presidente della Dinamo Sassari: “Arrivo da un incontro con la squadra e credo che il modo più esauriente per farvi capire la situazione sia riferirvi le cose che ho detto al gruppo. Tre mesi fa dopo la sconfitta di Bologna coach Meo Sacchetti dichiarò “O questa squadra non va bene per me o io non sono l’allenatore giusto per loro”, dopo tre mesi accade la stessa cosa con coach Marco Calvani. A questo punto mi sembra chiaro che il problema non siano gli allenatori ma la squadra. Non penso sia un problema di quadratura tecnica o tattica ma è mentale o di attributi. Quando si parla di gare in cui si va avanti punto a punto posso capire, ma ieri eravamo avanti di 11 punti. Il crollo di ieri non è una novità. Arriviamo da settimane di allenamenti perfette e ci squagliamo in partita. Questa è una dinamica che abbiamo vissuto per la prima volta a Milano, dove siamo arrivati in fiducia al termine, forse, della migliore settimana di allenamenti degli ultimi cinque anni. Nonostante questo ci siamo sciolti perdendo pesantemente“.

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Il presidente della Dinamo Sassari ha continuato dicendo: “Crediamo di dover lavorare sull’aspetto psicologico di una squadra che ha una tenuta mentale ballerina. Le strade da percorrere erano tre: continuare con Marco Calvani, tecnico che ha portato una grande qualità di lavoro all’interno del nostro club; oppure cercare un nuovo allenatore oppure affidare la squadra ai due assistenti. Tre soluzioni che però non sono percorribili singolarmente, per questo siamo arrivati alla quarta: affidiamo la squadra a Federico Pasquini per i prossimi due mesi. Ricordo a tutti che ha un contratto come general manager della Dinamo Sassari fino al 2020. In questo momento è la persona giusta perché conosce l’ambiente, conosce singolarmente i giocatori. Ci mettiamo tutti la faccia e cerchiamo di risollevare una stagione storta. Sento il dovere e il piacere di ringraziare Marco Calvani per quanto dato in questo periodo, ritengo fosse l’allenatore ideale per approccio ed etica del lavoro, purtroppo arrivato nel momento sbagliato“. Poi un chiaro riferimento all’Olimpia Milano: “Questa società si è ritagliata un posto e un ruolo all’interno della pallacanestro italiana. Attenzione, non siamo un club di blasone come possono essere altri, non abbiamo né i mezzi né la storia, ma quello che ci siamo zappati e coltivati con le nostre forze non vogliamo perderlo o vanificarlo“.

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Alla conferenza stampa ha partecipato anche Marco Calvani, che è intervenuto dopo il patron sardo della Dinamo Sassari: “In passato quando venivo qui da avversario ero sempre molto colpito dall’ambiente, dalla partecipazione del pubblico. Sapevo che c’erano difficoltà nel venire qui, sarei arrivato dopo un allenatore che aveva vinto tutto e quindi c’erano solo due strade percorribili: vincere qualcosa o disputare un campionato di assoluta eccellenza. Così non è stato e il rammarico è grande anche perché sarei rimasto qui 10 anni, chissà che un domani non ci possa essere un ritorno. Ringrazio tutti i quanti, in particolare Stefano e Federico per avermi sostenuto anche dopo le pesanti sconfitte contro Milano e Trento. Per me è stata un’assoluta spontaneità e naturalezza presentare le dimissioni. Mi dispiace davvero tanto di non riuscire a dare a questa piazza ciò che merita“.

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