Alessandro Gentile: il ritorno del capitano Olimpia

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

alessandro gentile

Ieri sera c’è stata gara 2 della serie playoff tra l’Olimpia Milano di Alessandro Gentile (nella foto tratta da olimpiamilano.com) e la Dolomiti Energia Trento. La squadra allenata da coach Buscaglia è partita fortissimo con un parziale di 0-15 non facendo segnare i meneghini per metà primo quarto. A dare la sveglia ai padroni di casa è stato Alessandro Gentile, che inizialmente ha segnato i primi punti milanesi e poi con una prova da leader ha trascinato l’EA7 alla rimonta e alla vittoria. Dunque c’è tanto Gentile nel vantaggio milanese di 2-0 nella serie contro Trento. Il figlio di Nando ha chiuso da miglior realizzatore dei suoi con 17 punti e 3 assist, ma la sua partita va oltre le statistiche. Il capitano milanese ha dato l’esempio, ha svolto il suo ruolo di leader carismatico e tecnico e i suoi compagni l’hanno seguito, in primis Kruno Simon.

Il n.5 dei biancorossi è uno dei giocatori italiani più forti in circolazione e per questo motivo è anche uno dei più odiati nei vari palazzetti d’Italia. Alessandro si prende una quantità di fischi e insulti incredibile, viene accusato di essere uno sbruffone, il tutto perché è il giocatore più forte del campionato italiano (non ce ne voglia il fantastico James Nunnally, fresco vincitore del premio di MVP della stagione). Purtroppo in Italia c’è questa becera mentalità perfettamente riassunta da Pietro Aradori, un altro italiano insultato su tutti i campi, in un post pubblicato su Facebook in seguito alla gara della sua Grissin Bon Reggio Emilia sul campo della Vanoli Cremona: “Super vittoria contro una gran squadra come Cremona. A cui voglio fare i complimenti per il bel campionato che sta disputando. A fine partita vado in zona sky per l intervista e la postazione tv era proprio sotto la curva riservata a cremona. Quindi mi trovo con 20/30 persone che mi ricoprono di insulti con la partita gia oramai finita. Il punto è che io non ho mai avuto a che fare con Cremona. Mai una rivalità personale, mai una serie di playoff in cui gli animi si possono scaldare, tanto meno mai ho indossato la casacca di Cremona, quindi non sono nemmeno un ex. E non si tratta di me, gentile, vitali, cinciarini, cusin o qualunque altro nome di giocatore della Nazionale . È successo tutto cosi, a caso. Perche in italia, funziona cosi. Ma non deve essere cosi! Ed è proprio questo il piu grande limite dello sport in italia , gente che si ritiene essere “tifosa” quando invece che sostenere la proprio squadra , non fa altro che insultare gli avversari a prescindere, in quasi tutti i campi. Poi quando arriva l estate e la Nazionale subito pronti a chiederti il massimo e a dirti che sei un grande e di dare tutto per loro. E durante la stagione giù di insulti. Ed è questo il motivo per cui la nostra cultura sportiva è indietro di anni rispetto a tutta europa”.

Alessandro Gentile è l’incarnazione del giocatore moderno: ha grande stazza e in campo sa fare tutto, è un grande realizzatore che può segnare con il palleggio arresto e tiro, dal post-basso e in entrata grazie alla sua fisicità incredibile. Se solo migliorasse nel tiro da tre punti sarebbe ai limiti dell’illegalità. Inoltre ha un’ottima visione di gioco e, quando vuole, è un grande difensore. Questa stagione è stata la più tormentata della sua carriera a causa dei tantissimi infortuni. L’ultimo a inizio aprile lo ha tenuto fuori fino a gara 1 della serie contro Trento. Dopo esser tornato in punta di piedi nel primo match, ieri il capitano dell’Olimpia ha dimostrato ancora una volta quanto sia importante per l’EA7, non solo in termini tecnici ma sopratutto per la sua leadership.

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