EA7 Emporio Armani Milano: Cinciarini torna a disposizione

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

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Il sito dell‘EA7 Emporio Armani Milano prova a dare speranza ai tifosi biancorossi annunciando il rientro in campo di Andrea Cinciarini (foto Ciamillo-Castoria). Come si legge su olimpiamilano.com a questo link: “Il cinque tra Mario Fioretti e Andrea Cinciarini chiude la sessione di tiri extra del playmaker pesarese, che in gara 3 è tornato in panchina e in gara 4 sarà a disposizione di coach Repesa. Cinciarini ha svolto tutto l’allenamento con i compagni e in più si è sottoposto a una seduta di tiro individuale con coppie di tiri da posizioni differenti e in situazioni differenti…“. Il ritorno del Cincia è l’unico motivo che i fans dell’EA7 Emporio Armani Milano hanno per sorridere visto che ieri sera in gara 3 la loro squadra del cuore è stata letteralmente fatta a pezzi dall’Umana Venezia. Il punteggio finale di 73-62 non spiega fino in fondo il dominio sulla partita della Reyer. D’altronde il risultato della partita era intuibile già dal riscaldamento e dai minuti iniziali con la squadra allenata da De Raffaele concentrata, aggressiva mentre quella di Repesa era supponente e svogliata con molte colpe che vanno imputate al coach croato. Facile parlare col senno di poi ma rinunciare a Rakim Sanders e preferirgli un giocatore nullo in attacco come Charles Jenkins è una scelta difficilmente comprensibile. Sicuramente la serie sembra essere in pieno controllo di Venezia ben oltre il vantaggio per 2 a 1.

EA7 Emporio Armani Milano: il rientro del Cincia

Il playmaker della nazionale italiana è fermo ai box da venti giorni visto che la sua ultima partita risale al 4 maggio. Bisognerà vedere in che condizioni di forma è ma di certo non potrà fare peggio degli altri due play presenti in roster: Oliver Lafayette e Mantas Kalnietis. Sopratutto il lituano sembra essere l’indiziato numero 1 a essere escluso dalla lista dei convocati a causa del suo pessimo rendimento: 4 punti in gara 1, 2 punti e 5 perse in gara 2 e 9 punti in gara 3 con degli errori in solitaria che si vedono solo in prima divisione. Come se non bastasse in difesa si fa regolarmente battere da chiunque playmaker marchi. Non va tanto meglio Lafayette, ma rispetto a Kalnietis garantisce una pericolosità da dietro l’arco dei tre punti che l’ex Zalgiris non ha.

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