Gara 7 Reggio Emilia Avellino: al vertice della tensione

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

Gara 7 Reggio Emilia Avellino

Per descrivere gara 7 Reggio Emilia Avellino citiamo il film del 2002 con protagonisti Ben Affleck e Morgan Freeman. Sì perché la tensione in vista della decisiva partita di questa serie è a livelli pazzeschi. Il pathos sano di una semifinale scudetto è stato purtroppo alimentato da uno malsano derivante da una serie infinita di polemiche che questa sera per gara 7 Reggio Emilia Avellino raggiungerà il suo apice. La tensione negativa ha iniziato a crescere a causa dei soli 50 biglietti concessi ai tifosi ospiti da parte della Grissin Bon per le prime due partite. Poi ci si è messo anche James Nunnally con il suo tweet “Five versus Eight” in seguito a gara 2 per il quale è stato preso d’assalto sui social dai tifosi reggiani. Quando la serie si è spostata in Irpinia, secondo Gabriele Gallo de “Il Resto del Carlino”, nello spogliatoio riservato alla squadra di Menetti le panchine su cui si sono seduti i giocatori erano impregnate di un liquido urticante. Inoltre erano solo 65 i biglietti concessi ai tifosi ospiti per le due partite al PalaDelMauro.La tensione è cresciuta con gara 5 al PalaBigi con i tifosi dei padroni di casa che hanno letteralmente gettato di tutto in campo. A fine partita Pietro Aradori ha pronunciato delle sacrosante parole a SKY:” In qualsiasi palazzetto che vai sei sempre insultato a prescindere e questo non è bello. Poi quando arriva giugno e luglio tutti ti chiedono di lottare per la maglia azzurra poi quando torni in campionato prendi insulti per altri dieci mesi“. In gara 6 a vincere è stata la Sidigas Avellino e nel corso della conferenza stampa post-partita il DS Nicola Alberani ha dichiarato: “Al di là delle chiacchiere ci è stato chiesto in maniera amichevole ci è stato chiesto che si giocasse in un clima corretto. Non c’è stato niente di scritto, è stato messo il plexiglas, non è volata una mosca un fogliettino di carta, niente. Ci aspettiamo di avere lo stesso trattamento perché lo pretendiamo, perché noi abbiamo lasciato tirare i tiri liberi a Reggio Emilia. Quindi le uova e le altre chiacchiere vanno bene, ok. Però noi vogliamo giocare la partita e sbagliare i canestri da soli perché siamo a noi a sbagliare“. L’augurio è che gara 7 Reggio Emilia Avellino sia uno spettacolo non solo su parquet come lo è stato fino ad ora ma anche al di fuori dal campo.

Foto: sport.sky.it

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