Mancinelli Fortitudo Bologna: certi amori non finiscono

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

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Il legame Stefano Mancinelli Fortitudo Bologna è descritto alla perfezione da una frase che prendiamo in prestito da “Amici mai” di Antonello Venditti: “Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano“. Sì perché il Mancio, salvo clamorosi colpi di scena, dalla prossima stagione vestirà nuovamente con la maglia della F. L’ala è cresciuta nella Fortitudo Bologna e vi ha giocato dal 2000 al 2009. In biancoblù ha vissuto gioie e dolori come la vittoria dello scudetto 2005 o la sconfitta di 44 punti in finale d’Eurolega nel 2004 contro il Maccabi Tel Aviv. La storia d’amore Stefano Mancinelli Fortitudo Bologna terminò nel 2009 con la retrocessione della Effe in A2. Il classe 1983 passò all’Olimpia Milano dove rimase tre anni. Anche la sua esperienza con la maglia biancorossa fu caratterizzata da alti e bassi, caratteristica costante della carriera dell’ala abruzzese. Terminata l’esperienza all’ombra del Duomo di Milano, Mancinelli restò fermo molti mesi prima di approdare alla Pallacanestro Cantù di coach Andrea Trinchieri, un’esperienza negativa terminata a fine stagione con le due parti che non si lasciarono nel migliore dei modi (eufemismo) con la società brianzola che decise di uscire dal contratto informando Mancinelli tramite una raccomandata. Nell’estate del 2013 il Mancio accettò l’offerta di scendere di categoria e firmò con la Manital Torino un triennale da oltre 500.000 a stagione motivando la sua scelta con queste parole: “Sono sceso perché secondo il mio parere Torino insieme a Milano è l’unica società in Italia ad avere un progetto interessante. Ci sono state diverse squadre della massima serie che mi hanno offerto un contratto annuale, ma sinceramente ho scelto Torino sia per l’offerta economica che per l’importante programmazione che c’è alle spalle di questa società“. Dopo due stagioni in A2 e l’ultima in serie A il contratto del Mancio con la Manital è scaduto e così si è concretizzato il suo ritorno alla Effe. A 33 anni i giorni migliori della sua carriera sono alle spalle ma nella seconda serie l’ala può ancora fare la differenza. Di certo l’ex Olimpia Milano avrebbe potuto fare una carriera decisamente di più alto livello ma gli è sempre mancata la costanza (oltre che a un tiro da tre decente). Ora torna nella piazza in cui ha fatto meglio nella sua carriera perché “certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”.

Foto: Mancinelli Fortitudo Bologna tratta da skysport.it

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