Olimpia Milano campione d’Italia: le pagelle della stagione

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

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Olimpia Milano campione d’Italia per la ventisettesima volta dopo la vittoria per 4 a 2 nella serie finale contro la Grissin Bon Reggio Emilia. Una vittoria arrivata dopo una stagione complicatissima, fatta di infortuni, polemiche, nuovi acquisti e vittorie. Il neo resto una stagione europea negativa ma con il doppio successo coppa Italia-scudetto l’annata non può che considerarsi altamente positiva. Andiamo a dare i voti all’Olimpia Milano campione d’Italia ’15/’16.

Olimpia Milano campione d’Italia: le pagelle

Alessandro Gentile 8: una stagione difficilissima per il capitano milanese a causa dei tantissimi infortuni ma lui ci ha sempre messo la faccia e si è sempre preso le responsabilità. Leader emotivo e tecnico che forse ha giocato la sua ultima partita in maglia biancorossa. Se così sarà i tifosi lo rimpiangeranno.
Andrea Cinciarini 6: con l’arrivo di Kalnietis sembrava aver svoltato la propria annata ma uno stop di 60 giorni lo ha fermato sul più bello. Ha comunque dato il suo piccolo contributo in finale.
Mantas Kalnietis 6,5: i tifosi lo aspettavano come il messia ma ha un po’ faticato ad adattarsi alla nuova squadra. Ha giocato una serie finale super, eccezion fatta per la brutta gara 6.
Oliver Lafayette 7: spesso pasticcia, va in confusione contro la pressione e perde palle in maniera stupida. Sì ma quando c’era da segnare i tiri decisivi c’è sempre stato.
Kruno Simon 7,5: è stato il leader per gran parte della stagione milanese, nei playoff è calato un po’ ma è stato lui a guidare la squadra nell’ultimo quarto di gara 6 contro la Grissin Bon.
Charles Jenkins 5: nel basket esiste anche la metà campo offensiva oltre quello difensiva. E infatti dalla seconda parte della semifinale contro Venezia non ha più visto il campo.
Rakim Sanders 8: “Ma perché lo prendiamo? Tanto è rotto“: era il commento più gettonato dei tifosi milanesi alla notizia della firma. MVP delle finali, una presenza in attacco e in difesa e un atletismo devastante che ha sotterrato gli avversari. Ecco il perché.
Bruno Cerella 7: l’idolo dei tifosi ha sempre risposto presente quando chiamato in causa. Da ricordare i suoi 12 punti segnati in gara 5 contro l’Umana Venezia.
Milan Macvan 6,5: la discontinuità resta il suo neo più grande ma anche nella stagione milanese ha dimostrato di esser un giocatore di grandissima intelligenza cestistica. Decisivo il suo ultimo quarto di gara 6 contro Reggio Emilia.
Jamel McLean 6,5: era arrivato come l’uomo dai grandi numeri dopo una stagione da MVP del campionato tedesco. Si è fatto apprezzare sopratutto per le piccole cose.
Robbie Hummel 5: doveva essere uno dei grandi colpi del mercato milanese. L’unico “4” perimetrale nel roster di Repesa ha faticato molto dalla lunga distanza fino all’infortunio alla spalla di dicembre che lo ha tolto dai giochi.
Daniele Magro 5,5: in grado di giocare solo pochi minuti, ha comunque messo sudore, lacrime e sangue al servizio dell’Olimpia Milano campione d’Italia.
Stanko Barac 4: impresentabile a questi livelli. Non si capisce perché gli sia stato rinnovato il contratto dopo l’eliminazione dall’Eurolega.
Esteban Batista 6,5: arrivato a stagione in corso, aveva iniziato da dominatore incontrastato delle zone pitturate d’Italia. Nei playoff è calato moltissimo per risollevarsi in gara 6 di finale risultando essere il migliore per valutazione.
Jasmin Repesa 7: il lavoro del coach non è esente da critiche ma alla fine ha avuto ragione lui con l’Olimpia Milano campione d’Italia e il successo in coppa.

Foto: sky.sport.it

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