Virtus Roma, c’è ancora una speranza

Pubblicato il autore: Giovanni Cardarello Segui

Esclusione Virtus RomaCon una breve nota apparsa nel pomeriggio sul proprio sito ufficiale la Virtus Roma comunica che “il ricorso presso il Collegio di Garanzia dello sport sarà discusso lunedì 8 agosto alle ore 13,30 dinanzi alla Prima Sezione del Collegio“. E’ il primo e decisivo passo per salvaguardare l’iscrizione della squadra di Roma al Campionato di Serie A2 2016-2017. La decisione non era scontata poiché i tempi tecnici per ricorrere a questo grado di giudizio erano molto stretti e complicati.  Lo aveva sostenuto a chiare lettere il Patron della Virtus Roma, Claudio Toti, nella conferenza stampa del 29 Luglio nella quale, in tandem con l’avvocato Gianfranco Tobia, aveva sottolineato il rischio, in caso di rigetto del ricorso, di veder sparire la gloriosa Società che negli anni 80 era partita proprio dalla Serie A2 per salire prima sul tetto d’Italia, poi su quello d’Europa e infine su  quello del mondo.

Esclusione Virtus Roma, le tappe della vicenda

La vicenda prende le mosse da quello che lo stato maggiore della Virtus Roma definisce un errore tecnico, un’incomprensione tra gli uffici della Virtus e la Federazione Italiana Pallacanestro sulla data di consegna della fidejussione utile per l’iscrizione al torneo, il 9 Luglio secondo la squadra di Roma il 7 secondo una nota (rettificata?) della FIP. Un dato è certo l’iscrizione della Virtus Roma al Campionato di Serie A2 2016-2017 è stata fatta il 3 Luglio e di fatto per completarla mancava solo il pagamento che è stato regolarmente eseguito ma consegnato, appunto il 9 Luglio, e non il 7. Il 16 Luglio la doccia fredda con le decisione della Consiglio Federale di escludere la squadra di Toti dal campionato. Esclusione alla quale il Proprietario della  Virtus ha prontamente risposto: “È stata presa una decisione senza tener conto del reale andamento dei fatti, per nascondere un errore fatto dalla Federazione e con la decisione odierna anche da tutto il Consiglio Federale. La correzione postuma avvenuta l’11/7/2016 del comunicato Ufficiale n.262 del 29 aprile 2016, attraverso il quale la FIP ha pubblicato le indicazioni operative per le società affiliate, dimostra che la Federazione ha voluto coprire un proprio errore. Ritengo molto grave quanto deliberato dal Consiglio Federale e per questo daremo battaglia in tutti i gradi di giudizio, affinché venga riconosciuta la verità dei fatti e la Pallacanestro Virtus venga ammessa a disputare il campionato al quale si è regolarmente iscritta“.   Si arriva così al 28 Luglio quando il Tribunale Federale ha rigettato formalmente (“con una decisione frutto della sciatteria estiva”) il primo ricorso della Virtus Roma. A quel punto l’alzata di scudi di Claudio Toti che appena ricevute le motivazioni della sentenza ha convocato una conferenza stampa dove, con toni netti e decisi, ha minacciato la Federazione Italiana Pallacanestro: “Se non ci sarà garantita equità di Giudizio, ci rivolgeremo anche alla giustizia amministrativa a cui ricorreremo, prima con il TAR e poi se è il caso con il Consiglio di Stato, e non so se ci saranno altre sedi. So soltanto che vogliamo andare avanti, perché vogliamo dimostrare che l’errore è della Fip e che la Virtus Roma deve giocare in Serie A2“. Su una questione Toti è sempre stato lapidario: “Ho letto che questa è una mia strategia per non partecipare al campionato – ha dichiarato al collega Simone Meloni – , se così fosse non avrei tesserato allenatore e GM, e non avrei sborsato 100.000 Euro di fidejussione“. L’8 Agosto la prossima e speriamo ultima tappa della vicenda. Per la Virtus Roma c’è ancora una speranza.

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