Supercoppa italiana basket: le pagelle della finale

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

supercoppa italiana basket

Ieri si è giocata la finale della supercoppa italiana basket. L’Olimpia Milano ha sfatato il tabù portandosi a casa il trofeo per la prima volta nella propria storia. L’EA7 Emporio Armani ha battuto la Sidigas Avellino con il risultato di 72 a 90. L’Olimpia ha dominato nonostante l’assenza di Miroslav Raduljica, fermo ai box per infortunio, e di Awudu Abass, escluso per turnover. Andiamo a dare i voti ai protagonisti della partita di ieri.

Supercoppa italiana basket: i voti di Avellino

Joe Ragland 6,5: dopo il clamoroso canestro della vittoria contro Reggio Emilia era il giocatore più atteso. L’Olimpia lo sa e gli costruisce attorno una gabbia difensiva. Segna 18 punti ma con 6/17 dal campo.
Andrea Zerini 5,5: l’ex capitano di Brindisi resta in campo per soli 11 minuti non dando il consueto apporto di energia.
Marques Green 6: segna 9 punti con 3/4 da tre e recupera 3 palloni ma sulla sua gara pesano le 4 palle perse.
Marteen Leunen 5,5: la sua intelligenza cestistica è lì da vedere ma in 23 minuti segna solamente 6 punti e cattura 4 rimbalzi.
Marco Cusin 6: il Cuso è il solito combattente ma non va oltre 3 punti e 5 rimbalzi
Levi Randolph 6,5: dopo i 16 punti in semifinale resta un pericolo offensivo e chiude con 10 punti in questa sua prima finale di supercoppa italiana basket.
Retin Obasohan 6: come contro la Grissin Bon parte a cento all’ora ma si ferma troppo presto.
Kyrylo Fesenko 4,5: ha l’attenuante che non doveva essere della partita visto l’infortunio alla caviglia ma la sua prestazione è da museo degli orrori. Sarà comunque uno dei protagonista della stagione avellinese
Adonis Thomas 5: segna 10 punti ma quel 0/6 da tre grida vendetta. Impalpabile.
Pino Sacripanti 6: contro questa Milano aveva troppe poche carte a disposizione.

Supercoppa italiana basket: i voti di Milano

Alessandro Gentile 6: scende in campo nonostante la mattina avesse la schiena bloccata. Cerca di dare il suo apporto in difesa.
Andrea Cinciarini 7: la sua regia è perfetta anche se Repesa lo schiera per soli 14 minuti.
Ricky Hickman 6,5: fa un po’ di fatica a sciogliersi ma quando lo fa trova punti con facilità.
Mantas Kalnietis 6: dei tre playmaker milanesi è quello che fa peggio.
Zoran Dragic 7: chiude da miglior rimbalzista (7) della finale di supercoppa italiana basket e fa vedere tutto il pacchetto: punti (11), intelligenza, atletismo e grinta.
Kruno Simon 9: MVP indiscusso. Primo quarto irreale (13 punti) e pericolo offensivo costante. Il croato chiude come miglior realizzatore (25 punti) e assistman (8) del match. What else?
Milan Macvan 6: parte in quintetto nel ruolo di centro per limitare Fesenko e, aiutato dalle precarie condizioni fisiche dell’avversario, ci riesce.
Jamel Mclean 6: 20 minuti di onesto lavoro nelle due metà campo.
Davide Pascolo 6,5: mostra tutta la sua intelligenza cestistica e la sua abilità nei tagli. Rischia di essere uno dei giocatori più importanti di tutta la stagione.
Rakim Sanders 6: continua il suo percorso netto di vittorie nelle finali giocate in Italia.
Bruno Cerella e Simone Fontecchio n.g.: troppi pochi minuti in campo.
Jasmin Repesa 7,5: in questa finale di supercoppa italiana basket dimostra che la sua Olimpia è già una macchina ben oliata. Sarà così anche in Eurolega?

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