Terza vittoria consecutiva per la Grissin Bon: battuta l’Umana Venezia 85-79

Pubblicato il autore: Andrea Malavolti Segui

La Pallacanestro Reggiana ha fatto il tris di vittorie consecutive battendo, ancora ma per l’ultima volta “in esilio” al PalaDozza di Bologna, la temutissima Umana Venezia con il punteggio finale di 85-79. Inizio tambureggiante per i ragazzi di coach Max Menetti che, grazie alle ripetute triple di Della Valle e Aradori si portavano sul 15-4. Ma Venezia era in grado di riparare i buchi nelle maglie della propria difesa, aiutata involontariamente dalle rotazioni reggiane che sembravano bloccare i meccanismi della compagine di Menetti. E così la Reyer riusciva a risalire lentamente la china, e in più a rimettere in partita i lagunari ci pensava McGee con un canestro da quasi 20 metri proprio allo scadere del primo quarto (19-16). Pressoché annullata la fuga emiliana, la partita si trasformava in un corpo a corpo in cui si vedevano tanti errori e idee non sempre particolarmente lucide. La Grissin Bon giovava decisamente meglio, Venezia dal canto suo si affidava al tiro da tre punti (4/9 nel secondo quarto) e solo negli ultimi secondi prima del riposo Reggio Emilia riusciva ad allungare nuovamente grazie a un davvero incontenibile Cervi, (12 dei 21 punti biancorossi nel secondo quarto) che spingeva i reggiani sul più 5 (40-35). E proprio grazie a Cervi il divario si ampliava fino al 46-37. E quando capitan Aradori entrava in uno dei suoi momenti di estasi cestistica con tre triple quasi successive, la Grissin Bon si ritrovava sul più 15 (63-48) e sembrava ormai non esserci più spazio né tempo per la rimonta veneziana. Ma a questo punto la difesa reggiana cominciava a commettere errori su errori consentendo così all’Umana di portarsi sul meno 6 (76-70) a 250 secondi dalla fine. Una tripla di Della Valle riapriva il divario (83-70) ma la festa reggiana non poteva scattare fino alla sirena. Menetti, dopo aver elogiato la società che è riuscita ad allestire ben 50 pullmam riempiendo le gradinate dell’impianto felsineo di tifosi della Grissin Bon, descrive così il successo sulla Reyer: “La squadra ha dimostrato di essere definitivamente entrata in empatia con l’ambiente. Si è giocato con grande energia e siamo stati bravi a non permettere loro di trovare il ritmo: in più Venezia non ha mai trovato canestri facili, in particolare dal perimetro dove ha fatto 9/24”. L’allenatore biancorosso però si sofferma anche sulle note dolenti, sui meccanismi che ancora non funzionano: “Non mi sono piaciuti del tutti gli ultimi 90 secondi. E’ vero che stiamo stati pressoché perfetti nel far trascorrere il tempo, ma poi si dovevano fare scelte diverse e migliori per aumentare la differenza canestri. Ad esempio Aradori invece di fare un buon tiro l’ha ridata fuori, o Cervi che non ha schiacciato e ha preferito far passare i secondi. Ho citato loro non ha caso perché sono stati gli autori delle migliori prestazioni per noi”. Buona secondo Menetti anche la partita degli stranieri, “da James che ha avuto un impatto incredibile in termini di energia dando un’impronta a tutta la nostra gara, a Lesic che ci ha dato un’ottima alternativa alla difesa che loro facevano sul pick & roll di Cervi fino a Needham autore di un’ottima gara”. E ora Trento: “Mi aspetto dai ragazzi, in vista della prossima partita – chiosa Menetti -,FGFLPQ0R una settimana di grande lavoro”.

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