Grissin Bon, a Brescia una sconfitta senza drammi per il coach

Pubblicato il autore: Andrea Malavolti

Una Pallacanestro Reggiana particolarmente pigra e non in grande giornata è stata sconfitta in trasferta dalla Germani Brescia per 93-88, ma il coach biancorosso Max Menetti (nella foto), moltomenetti lucido nel dopo gara, non fa drammi e spiega i motivi della resa degli emiliani: “Abbiamo approcciato bene la partita, consapevoli del fatto che loro, in un ambiente grande e ‘caldo’, avrebbero fatto bene. Purtroppo siamo andati in difficoltà col passare dei minuti perché non siamo riusciti e mettere sul parquet quello che avremmo voluto. Non abbiamo data la necessaria continuità – prosegue l’allenatore reggiano – alle cose buone fatte ai due lati del campo. Riuscivamo al limite a fare una buona azione difensiva e poi sprecavamo dall’altro lato o viceversa. Abbiamo preso pochi rimbalzi puliti, e questo ci ha portati a faticare nel trovare il giusto ritmo in attacco. Tanto più che il recupero lo abbiamo attuato difendendo a zona, il che ci ha consentito di migliorare il ritmo. Naturalmente ci dispiace per avere interrotto il record di vittorie consecutive, ma questa partita contro la Leonessa ci deve insegnare molto, su dove poter rendere ancora al meglio. In sintesi, e questo l’ho detto anche ai ragazzi, dobbiamo considerare questa partita come una nuova occasione da cui ripartire: analizziamola bene, cercando di capire dove finiscono i demeriti nostri e dove cominciano i meriti degli avversari.
L’allenatore della Grissin Bon riesce però a trovare delle note positive anche sulla sconfitta subita al PalaGeorge di Montichiari: “Per la prima volta in questo campionato – commenta Menetti – abbiamo difeso bene a zona, inoltre i giocatori non hanno mai mollato. Se Achille Polonara, tanto per fare un esempio, avesse messo dentro quella bomba nel finale, tirata con il giusto ritmo, l’avremmo vinta noi”.
Il coach biancorosso elogia poi Andrea De Nicolao: “Andrea ha svolto un’ottima settimana di allenamento, era più sereno e si è visto”, e rivela che Derek Needham, autore di una prestazione decisamente sotto tono, aveva un problema fisico: “Sabato, a causa di un incidente domestico, si è ferito a un pollice. Credo che, anche se sono convinto che l’interessato negherà, questo guaio un po’ di fiducia gliel’abbia tolta.
“Abbiamo giocato una gara non sufficiente, decisamente non una buona partita” è il sintetico ma incisivo commento dell’amministratore delegato della società di Via Martiri della Bettola Alessandro Della Salda, che aggiunge: “Brescia ha meritato di vincere, noi l’abbiamo anche ripresa nel finale, ma loro hanno avuto più forza e convinzione di noi. Non siamo stati quelli che hanno vinto 7 partite di fila. Non c’è un problema legato a Sava Lesic o a Delroy James – conclude l’ad – ma occorre vedere che cosa possono fare di meglio. Noi pretendiamo un rendimento più consono al loro valore. Ma adesso pensiamo al prossimo match che andrà affrontato con più grinta”.
Ultimo ma certamente non meno importante il parere del capitano, il bresciano Pietro Aradori: “Ci voleva più durezza mentale, il problema è stato questo”, dice schiettamente. “In campo dobbiamo essere più concentrati. Brescia ha fatto una bella partita e ha meritato, ma noi sappiamo che potevamo fare meglio soprattutto in difesa, 93 punti subiti sono troppi. Lo sanno i compagni, lo sa lo staff tecnico, lo so io che sono stati commessi troppi errori sulle cose che avevamo preparato durante la settimana e questo non deve succedere. Avere vinto sette partite di fila è bellissimo – conclude Aradori – ma ogni gara gettata al vento è un’occasione sprecata”.

 

 

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