Grissin Bon, Lesic e James a rischio taglio?

Pubblicato il autore: Andrea Malavolti

Lesic“Non c’è un problema Lesic (nella foto) o un problema James. Ma occorre vedere e verificare che cosa possono fare di meglio; noi pretendiamo un rendimento più consono al loro valore”. In effetti, con un ruolino di marcia di sette vittorie e due sole sconfitte in campionato (e sia a Caserta che a Brescia la Grissin Bon Pallacanestro Reggiana ha perso di misura e negli ultimi secondi di gioco), mettere sotto accusa i due stranieri biancorossi potrebbe sembrare eccessivo, prematuro e fuori luogo. Ma per la prima volta dall’inizio della stagione, il management del sodalizio di Via Martiri della Bettola – nel caso specifico le affermazioni sopra citate e da noi già riportate sono dell’amministratore delegato Alessandro Dalla Salda – si esprime in modo chiaro sul rendimento fino ad ora tutt’altro che esaltante, per non dire del tutto deludente, dell’ex Enel Brindisi e del lungo serbo. Il quale, come se non bastasse, è diventato l’argomento del giorno sui social network, inevitabile termometro di questi tempi della passione della tifoseria reggiana.
E’ lapalissiano che alla luce dei brillanti risultati – Caserta e Brescia a parte – sino ad ora conseguiti dalla squadra nessuno rischia il posto, però c’è un però. I due giocatori in questione ormai sono sotto esame da parte della dirigenza e dello staff biancorossi. Devono per farla breve iniziare a garantire un rendimento e delle performance sui parquet casalinghi e non più concreti, consistenti e continui. In caso contrario la società della città del Tricolore potrebbe muoversi alla ricerca di due sostituti. E se nei confronti di Sava Lesic vi sono al momento delle riserve “solo” dal punto di vista tecnico, considerando che a Reggio Emilia gioca per lo più da centro puro – mentre in passato si è sempre espresso al meglio come 4 – maggiori perplessità si nutrono nei confronti di Delroy James, in difficoltà sia dal punto di vista tecnico che da quello squisitamente fisico. Vige e si diffonde infatti la convinzione in casa reggiana  che l’ala statunitense faccia una fatica tremenda a inserirsi nel sistema di gioco coniato da coach Max Menetti. L’americano è estremamente disponibile e si dà da fare, su questo non ci sono dubbi, ma non può avere le briglie sciolte e la stessa libertà di movimento che gli venivano garantite da altre formazioni. In più appare sempre più evidente che il buon Delroy, per rendere al meglio, deve giocare per tanti minuti, una cosa che, con le attuali rotazioni del team di Menetti, è di fatto impossibile. Sul suo futuro quindi, in misura maggiore che su quello del serbo, saranno importanti se non decisive le prossime partite, a cominciare da quella di lunedì prossimo contro Capo D’Orlando. In questa occasione si vedrà come il cestista made in USA riuscirà ad adattarsi maggiormente al sistema di gioco e se, nel fare ciò, sarà in grado di garantire quel rendimento da gregario di valore che, in sostanza, è quanto gli si chiede. In caso contrario James potrebbe rischiare davvero grosso, ossia l’allontanamento dalla squadra attualmente seconda in classifica nel massimo campionato italiano di pallacanestro. Lunedì prossimo ne sapremo di più

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