Olimpia Milano: Livio Proli cerca di calmare le acque

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

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La sesta giornata del campionato di serie A basket ci ha lasciato un’Olimpia Milano ancora a punteggio pieno dopo la vittoria molto sofferta sul campo della Fiat Torino: 97-100 il risultato finale. Nel punteggio appena scritto stupisce ancora una volta il dato dei punti subiti dagli avversari. I campioni d’Italia hanno permesso a una squadra come Torino di realizzare la bellezza di 97 punti dopo che nelle prime cinque partite l’attacco di Frank Vitucci aveva messo a segno 81,4 punti di media. L’Olimpia Milano in questo avvio di stagione sta difendendo in maniera oscena tant’è che nella conferenza stampa post-partita di ieri coach Jasmin Repesa è esploso di rabbia con queste dichiarazioni riportate da baskettissimo: “Segnando ogni partita quasi 100 punti abbiamo fatto un’enorme fatica a vincerla. Nessuno reagisce, io devo farlo e dire la verità. Tanti giocatori non vogliono piegare le gambe e pensano ai loro numeri personali, così non andiamo avanti. Non voglio mettere nome e cognome, il mio orgoglio: tutte le mie squadre sono famose per aver difeso, questa non lo fa. Si gioca in difesa senza voglia. […] Squadra indolente? Se parliamo di indolenza con i contratti che prendono, è una vergogna. Sono straprivilegiati, in una società dove si sta bene e vengono pagati regolarmente. Se qualcuno di loro trova una squadra può andare già domani. Non so se qualcuno vuole prenderli. Siamo andati sul mercato dopo Maccabi, spagnole, greche e CSKA e nessuno li ha presi. Allenamento doppio domani, o piegheranno le gambe o vanno fuori“.

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Livio Proli: il pompiere dell’Olimpia Milano

Le durissime parole del coach dell’Olimpia Milano hanno creato un vero e proprio incendio tra i tifosi, che si sono divisi in due partiti: quelli del “Ha fatto bene” e quelli del “Li ha voluti lui questi giocatori”. Ad intervenire nel ruolo di pompiere ci ha pensato Livio Proli. Le dichiarazioni del presidente sono state riprese da Vincenzo Schiavi sulla Gazzetta dello Sport (“Comprendo Repesa, il coach si attende approccio e intensità difensiva come predicato ogni giorno. Però il nostro gruppo è formato da giocatori validi e seri. Sono certo che si impegneranno per raggiungere gli standard richiesti. Non ci sono processi in atto o strascichi negativi da cavalcare“) e da Massimo Pisa su Repubblica (“Uno sfogo al peperoncino che i ragazzi hanno recepito. Chi decide è la società e nessuno verrà messo alla porta, nessun aut-aut, nessuna frattura“). Il coach dell’Olimpia Milano ha voluto dare una scossa alla squadra con le sue sacrosante dichiarazioni ma oltre alle parole servirebbero dei fatti concreti. Una mossa potrebbe essere quella di rispolverare Bruno Cerella. L’idolo dei tifosi di Forum è l’incarnazione perfetta di tutto ciò che in questo momento manca all’Olimpia Milano e con il suo esempio potrebbe trascinare i suoi compagni di squadra. Un’altra scelta che Repesa potrebbe fare è quella di dare più minuti ad Andrea Cinciarini. Ieri contro la Fiat Torino il capitano biancorosso ha giocato poco più di tre minuti nel primo tempo e quasi dieci minuti nel secondo tempo per un totale di 6 punti, 4 assist e 2 palle recuperate. Con più tempo a disposizione il Cincia ha dato difesa e regia: è ora di dargli più spazio.

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