Contro Capo d’Orlando ci si aspetta una Grissin Bon cinica

Pubblicato il autore: Andrea Malavolti Segui

maxresdefaultNostalgia e cinismo sono le due parole chiave che contraddistinguono la partita di stasera al PalaBigi di Reggio Emilia (si gioca alle ore 20.45 con diretta su Sky Sport 2) tra la Grissin Bon Pallacanestro Reggiana e la Betaland Capo d’Orlando. Nostalgia in quanto sul fronte avversario i tifosi reggiani ritroveranno un grande amico e una speranza svanita. Immutato è infatti l’affetto tra il vice allenatore dei siciliani Flavio Fioretti e la città del Tricolore. E non solo per i quattro anni vissuti sulla panchina della Pallacanestro Reggiana, con lo stesso ruolo e l’incarico ufficioso di “ministro della difesa” della squadra biancorossa, ma anche perché a Reggio Fioretti ha trovato l’amore nonché la compagnia tanti amici veri.
La speranza svanita porta invece il nome di Drake Diener: il campione del Wisconsin, USA, che sulle rive del Crostolo arrivò con appuntata sulla maglia la medaglia d’oro di Mvp (most valuable player) del campionato precedente, ma al quale i problemi muscolari e i prodomi del riacutizzarsi della malattia cronica con cui per sua sfortuna convive da tempo gli impedirono di esprimersi al meglio delle sue potenzialità. Fino al tiro da 3 punti  negli ultimi istanti di gara 7 della finale scudetto 2015 contro la Dinamo Sassari, che si perse lontano dal canestro e spense le speranze biancorosse di diventare per la prima volta nella loro storia campioni d’Italia.
La nostalgia però si fermerà alla palla a due, e da quel momento dovrà essere il cinismo a subentrare e a prevalere. Perché l’ottima Grissin Bon vista in questo primo scorcio di campionato (capitan Pietro Aradori e compagni sono tuttora secondi in classifica insieme ad Avellino) deve dimostrate, in special modo nella sua roccaforte interna, di avere archiviato la sconfitta subita a Brescia ad opera della Germani che ha interrotto la striscia record di sette vittorie consecutive. Una battuta d’arresto che non ha certo pregiudicato nulla sul cammino dei biancorossi emiliani, ma ha lasciato a tutti un po’ di amaro in bocca e un retrogusto sgradevole per come è maturata (leggasi un’intensità difensiva rivedibile e qualche momento di pausa di troppo), e che ha fatto finire sotto esame i due stranieri ingaggiati l’estate scorsa, il serbo Sava Lesic e l’americano Delroy James. “Da James pretendiamo di più” hanno detto a inizio settimana pressoché all’unisono il direttore sportivo Alessandro Frosini e l’amministratore delegato del sodalizio di via Martiri della Bettola Alessandro Dalla Salda. Ci si aspetta di più in particolar modo dallo statunitense, fino ad oggi apparso troppo frequentemente avulso dalle dinamiche della squadra.
Dato il suo stato febbrile sarà difficile però vederlo stasera sul parquet di Via Guasco, mentre sarà interessante il duello che opporrà Lesic ai solidi lunghi avversari. La Betaland è un cliente da non sottovalutare affatto né da prendere con le molle, tanto più che i messinesi in trasferta hanno vinto una sola volta, e che la verve del play uruguaiano Fitipaldo potrà essere contenuta dall’aggressività del suo omologo reggiano Derek Needham (nella foto). Quest’ultimo inoltre giocherà sulle ali dell’entusiasmo per la nascita, che risale a ieri pomeriggio, del primogenito Cameron. Auguri da parte nostra a Derek e alla moglie Michelle.

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