Riccardo Cervi: la Grissin Bon deve tornare sbarazzina

Pubblicato il autore: Andrea Malavolti Segui

REGGIO EMILIA 01 NOVEMBRE 2014 SERIE A BASKET GRISSIN BON REGGIO EMILIA - CONSULTINVEST PESARO NELLA FOTO Riccardo Cervi FOTO CIAMILLO

Un autentico dominatore dell’area. Per almeno otto partite Riccardo Cervi è stato, senza nessuna ombra di dubbio, il centro dal miglior rendimento del campionato italiano. Nelle ultime giornate, un po’ come tutta la Grissin Bon, ha subito una flessione.
Cervi, la Pallacanestro Reggiana del girone d’andata sembrava un meccanismo precisissimo e quasi inarrestabile. Recentemente invece la Grissin Bon sembra aver perso un po’ di smalto. E’ d’accordo?
“In parte. Perché la questione non è che abbiamo perso qualità. L’essere meno brillanti nelle ultime prestazioni è stata la semplice conseguenza del fatto che quando ci troviamo a gestire cose che non riusciamo a fare ancora al meglio, tipo l’attacco alla difesa a zona, ci facciamo condizionare in maniera negativa. Perdiamo un po’ di serenità, non troviamo il ritmo in attacco e, paradossalmente, questo ci porta ad avere problemi anche in difesa. Inoltre le avversarie stanno imparando a conoscerci”.
Siete pronti a reagire?
“Assolutamente sì, troveremo altre armi in fase offensiva e lavoreremo sui dettagli in cui siamo imperfetti. Sapremo trovare maggiore condizione nell’attaccare la zona, torneremo ad avere la pazienza necessaria ad aspettare che un compagno di liberi nel momento giusto. Poi dovremo sforzarci di essere ancora più duri in difesa: non dobbiamo più concedere tanti rimbalzi in attacco agli avversari o contropiedi facili”.
Sembra molto sicuro di tutto questo…
“Perché sappiamo che se nelle ultime partite abbiamo stentato non è dipeso dal lavoro fatto in settimana. Nei giorni prima della trasferta a Varese ci siamo allenati tantissimo e benissimo, con grande intensità e durezza, posso proprio dire che la partita l’abbiamo preparata perfettamente. Il problema è che non siamo riusciti a tradurre nel parquet di Masnago quanto provato e riprovato nella nostra palestra Cassala”.
Anche il suo rendimento personale ha avuto un calo dopo un inizio di campionato a dir poco strepitoso.

“l mio rendimento va di pari passo con quello della squadra. D’altronde io non sono un giocatore che crea, ma uno che ha bisogno del supporto del collettivo per rendere al meglio. Quando la squadra è in ritmo è più facile trovare, o comunque prendersi, i propri spazi. Questo vale per me come per ogni altro compagno. Poi è un dato di fatto che adesso, conoscendo le mie caratteristiche, le avversarie riempiono maggiormente l’area per contrastare il pick & roll, oppure mi marcano d’anticipo. Naturalmente lavorerò anche su di me per continuare a migliorare”.
Comunque il cammino continua ad essere positivo…
“Avere vinto tante partite subito ci ha dato coraggio, entusiasmo, adrenalina e consapevolezza. Adesso può capitare che ci sentiamo addosso un po’ d’insicurezza, che ci mettiamo da soli sotto pressione. Ecco, forse sarà più facile ritrovare la Grissin Bon delle prime gare recuperando lo spirito sbarazzino e gagliardo di quel periodo”.
A partire dalla trasferta a Torino magari.
“Quello di Torino sarà un test di fondamentale importanza. Perché è lontano dal campo amico che i nodi vengono sempre al pettine. In casa abbiamo sempre vinto, pur non giocando benissimo, perché abbiamosempre trovato quel quid per andare oltre i nostri limiti. Contro la Fiat dobbiamo ritrovare il nostro gioco, perché siamo in grado di farlo”.

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