Olimpia Milano: gli obiettivi della seconda metà di stagione

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

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L’Olimpia Milano è già a quota due trofei vinti in questa stagione. A settembre la squadra di Repesa si era portata a casa la Supercoppa italiana battendo in finale la Scandone Avellino mentre domenica ha vinto la Coppa Italia, sfatando il tabù Dinamo Sassari in finale. Ora per l’EA7 si apre la seconda metà stagionale, andiamo a vedere quali sono gli obiettivi.

Eurolega: far crescere i giovani

Tramontato il sogno playoff a causa di due mesi orribili, l’Eurolega non deve essere snobbata dai campioni d’Italia. La massima competizione europea servirà per far crescere i giovani dell’Olimpia Milano. Ragazzi come Awudu Abass, Simone Fontecchio, Davide Pascolo, devono avere la possibilità di stare in campo tanto e di sbagliare senza la pressione di essere richiamati in panchina dopo il primo errore. L’Emporio Armani Milano deve giocarsi le proprie carte e deve vincere più partite possibile in modo da farsi trovare pronta nella prossima Eurolega ed evitare figuracce come quelle fatte vedere a cavallo tra dicembre e gennaio.

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L’Olimpia Milano vuole il secondo scudetto consecutivo

Dato l’addio al sogno playoff Eurolega, la vittoria dello scudetto è l’unico obiettivo rimasto. Se a inizio stagione la vittoria del campionato sembrava scontata ora non lo è più, il perché lo spieghiamo subito. Anzitutto a inizio anno c’era in roster uno dei più forti giocatori italiani in circolazione: Alessandro Gentile, anche se poi tutti sanno come sono andate le cose e qual è stato il rendimento del figlio di Nando nei mesi di Olimpia Milano. Inoltre quelli che dovevano essere i due colpi principali del mercato estivo hanno deluso tantissimo. La prestazione in finale di Coppa Italia non deve e non può far dimenticare la brutta prima parte di stagione di Ricky Hickman. La speranza per i tifosi biancorossi è che l’ex Maccabi si sia definitivamente sbloccato. Inoltre c’è il problema Miroslav Raduljica, che è un peso morto per coach Repesa. L’emblema di questo concetto è il fatto che il centro abbia giocato i primi 5 minuti della finale di Coppa Italia per poi restare in panchina per i restanti 35. Le Final Eight hanno evidenziato che la differenza tra l’Olimpia Milano e le altre squadre non è poi così tanta. Nei quarti di finale l’EA7 ha vinto grazie a un canestro allo scadere, la semifinale e la finale sono state equilibrate fino agli ultimissimi minuti di gioco. Inoltre le rivali scudetto si sono potenziate molto. La Sidigas Avellino ha ingaggiato David Logan; l’Umana Reyer Venezia ha richiamato in Italia il centro Esteban Batista; la Grissin Bon Reggio Emilia si è rafforzata con ben due giocatori americani come Jawad Williams e Jalen Reynolds. Insomma le rivali puntano al trono dell’Olimpia, come reagiranno i campioni d’Italia in carica?

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