Olimpia Milano: l’enigma Miroslav Raduljica

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

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Fino ad ora la stagione dell’Olimpia Milano parla chiaro: due trofei vinti come la Supercoppa Italiana e la Coppa Italia, una disastrosa partecipazione all’Eurolega e un primo posto in campionato con ben dieci punti di vantaggio sulla seconda in classifica. Il roster ha subito delle scosse molte importanti come l’addio di Alessandro Gentile e i molti infortuni: al momento sono fermi ai box Kruno Simon, Zoran Dragic e Mantas Kalnietis mentre nei mesi scorsi si sono dovuti fermare Bruno Cerella, Milan Macvan, e Rakim Sanders. Tra mille difficoltà tutti sono riusciti a dare il proprio mattoncino alla causa meneghina ad eccezione di un giocatore: Miroslav Raduljica. Il centro è la grande delusione della stagione dell’Olimpia Milano dopo che in estate era stato individuato come il grande colpo di mercato. Le statistiche sono impetuose: 2.25 punti e 2.25 rimbalzi in casa e 4.75 punti e 2.35 rimbalzi in trasferta. Queste sono le cifre di quella che doveva essere la stella della squadra: evidentemente qualcosa è andato storto. Ad essere pessimo, oltre al rendimento, è anche l’atteggiamento del centro serbo. Nella partita di ieri contro la FIAT Torino è stata emblematica un’azione nel secondo tempo: Gino Cuccarolo, giocatore di 222 centimetri che fino a poche settimane fa giocava in A-2, cattura un rimbalzo offensivo mentre Raduljica non prova nemmeno a tagliarlo fuori.

Olimpia Miano: le parole di Repesa nel post-partita contro la FIAT Torino

Il coach dell’Olimpia Milano ha parlato in conferenza stampa dell’ex giocatore del Panathinaikos: “Per Raduljica è diventato molto difficile giocare in casa, quando sbaglia è evidente che non riesce a sopportare certi “rumori” che si sentono nel palazzetto. Questa non può essere una scusa per un professionista come lui con tanta esperienza“. Il pubblico del Forum d’Assago ha dato tanto credito al centro ed ha iniziato a rumoreggiare solamente negli ultimi mesi. La disapprovazione dei tifosi biancorossi nasce non solo dagli errori del centro ma anche dal suo atteggiamento svogliato, sopratutto in difesa. Il lungo serbo è una tassa da pagare nella propria metà campo tant’è che gli avversari lo attaccano con azioni di pick and roll e puntualmente vanno a canestro. Le carenze difensive del giocatore erano note a tutti e qui c’è un concorso di colpe visto che Repesa dovrebbe proteggere maggiormente Raduljica e non usare sempre il cambio sistematico. Nel post-partita contro Torino l’allenatore croato ha aggiunto: “Certamente teniamo monitorato il mercato ma dobbiamo fare molta attenzione nello scegliere un nuovo giocatore da inserire anche perché non potrà giocare in Eurolega“. Una dichiarazione piuttosto enigmatica visto che l’Emporio Armani Milano è tagliata fuori dai giochi nella massima competizione europea ed essa servirà solamente per far crescere giocatori come Awudu Abass, Simone Fontecchio e Davide Pascolo. Secondo i rumors di mercato la società è alla ricerca di un 4/5 atletico che sappia cambiare su tutti in difesa come fa splendidamente Jamel McLean. Chiudiamo elogiando il centro americano, che è l’opposto di Raduljica: poca stazza ma un cuore e una voglia enormi. Ieri contro Torino ha fatto ancora una volta la differenza: 14 punti e 12 rimbalzi in 24 minuti.

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