LegaBasket Serie A, Gandini: “La politica non può abdicare ai suoi compiti e deve ascoltare le voci”

Pubblicato il autore: Antonio Quarta Segui



Il presidente della LegaBasket Serie A Umberto Gandini, in un intervento durante il programma 24 Mattino su Radio 24 del 29 settembre 2021, si e’ espresso chiaramente riguardo alla capienza degli impianti sportivi al chiuso che, a suo dire, dovrebbe poter finalmente balzare dal 35% al 100%.
In effetti non si spiega come mai il Governo non abbia ancora tenuto conto delle indicazioni medico-scientifiche a riguardo che arrivano dal Comitato Tecnico Scientifico, lo stesso CTS il quale ha recentemente dato il benestare a riempire gli impianti sportivi al chiuso fino al 50%.

“Continuiamo a chiedere una apertura maggiore”

Ma Gandini si aspetta ancora di più, auspicando che il parere del CTS non sia vincolante ma motivante:
“La interlocuzione con il Governo continua e noi siamo stati i primi a riconoscere che esistevano altre priorità come ad esempio la preoccupazione di ricadute sulla riapertura delle scuole con la necessaria verifica sui dati di diffusione del virus: ora le scuole sono aperte da settimane, i dati continuano ad essere in discesa, il sistema vaccinale funziona e appare sempre più sicuro. Per questo, anche vedendo quanto accade in altri paesi, come la Francia e l’Olanda, continuiamo a chiedere una apertura maggiore: questo guardando anche alle evidenti differenze tra le percentuali di apertura proposte per teatri e cinema dove si è saliti sino a quasi una completa apertura”.

“Quella sensazione di pericolosità”

Ponendo l’accento sul pesante impatto della chiusura degli impianti nelle ultime due stagioni “che ha portato il nostro sport a perdere il 30% del fatturato, pari a 35-40 milioni di euro, ha impedito in questa stagione ai club di aprire la campagna abbonamenti ma soprattutto trasmette al pubblico quella sensazione di pericolosità che porta gli appassionati a disertare i palazzetti”, il presidente della LegaBasket Serie A ha lanciato una provocazione chiedendosi se, visto che i teatri e le sale cinematografiche saranno aperte all’80% o addirittura al 100%, in un palasport in cui si tiene un concerto la capienza possibile sarà calcolata al 50% (come per un evento sportivo) o all’ 80% (come per un evento culturale).
“Sono cose che francamente ci lasciano perplessi”, ha concluso.
E, francamente, qualche domanda nasce spontanea anche a noi.

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