Manny Pacquiao – Tra politica e boxe

Pubblicato il autore: lorenzo caruso Segui

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Manny Pacquiao, 1,66 m per 67 chili, pugile ed idolo di un’intera nazione, le Filippine. Una di quelle classiche, ma tanto belle storie da raccontare, una rivalsa nei confronti della vita che lo vede già da piccolo alle prese con problemi molto grandi. I genitori che si separano quando Manny ha solo 11 anni ed una carriera nella boxe che comincia, vuoi o non vuoi precocemente, tra un allenamento in palestra ed un salto tra le strade di Kibawe (città natale dell’atleta) a vendere sigarette per pochi spicci da dare alla madre. Insomma, una situazione di certo non delle più rosee.
Senza andare a ripercorrere tutte le tappe di una carriera ricca di successi, rifacendoci solamente ai numeri, diciamo più semplicemente che Pacquiao ha conquistato per ben 10 volte il titolo mondiale, rispettivamente, una volta nella categoria mosca, supergallo, piuma, leggeri e superwelter mentre ben 2 volte nella categoria superpiuma e welter.
Senza ombra di dubbio, stiamo parlando di un fuoriclasse del settore. Come molti appassionati di boxe sapranno, il 2 Maggio 2015 è andato in scena, nella suggestiva cornice di Las Vegas, quello che è stato definito, o comunque presentato come il match del secolo, tra Floyd Mayweather e l’atleta filippino. L’incontro, trasmesso in pay-per-view ha ha battuto ogni record legato alla boxe, con un guadagno complessivo di circa 500 milioni di dollari (basti pensare che il precedente massimo raggiunto è di 150 milioni con un match tra lo stesso Mayweather e Saul Alvarez). Tornando al ring, il vincitore è risultato Floyd Mayweather per decisione unanime, con il punteggio di 116-112 secondo i due giudici Clements e Feldman e, di 118-110 per l’altro giudice, Moretti.
Nelle conferenze post match Pacquiao dirà che dietro alla sua deludente prestazione si nasconde un problema alla spalla e nonostante diversi rumors riguardanti un possibile nuovo incotro tra il filippino ed il campione americano, Pacquiao, il 5 Ottobre 2015 dichiara il suo ritiro dall’attività agonistica, anche e soprattutto a causa della politica.
Va in effetti specificato che, oltre all’attività sul ring, ormai dal 2007 Pacquiao fa a tutti gli effetti parte della vita politica filippina, candidandosi alla Camera dei rappresentanti, non venendo eletto al primo tentativo. Al contrario, il 13 Maggio del 2010 viene dichiarato Membro del Congresso nella provincia di Sarangani.
Arriviamo dunque a ciò che, attualmente sta infervorando sia la situazione legata alla boxe, sia quella politica. Oltre ad annunciare il proprio ritiro dal ring, il 5 Ottobre del 2015 Pacquiao annuncia il suo candidamento al Senato per le elezioni di Maggio 2016. Nel frattempo però, il pugile filippino ha ritrattato riguardo il suo allontanamento dal ring, facendo dietrofront ed inoltre, organizzando un nuovo incontro, in data 9 Aprile, contro Timothy Bradley, a Las Vegas, proprio come contro Mayweather.
Tale notizia non ha di certo impiegato molto a far discutere, sia nel mondo della boxe, nel quale Bradley non viene considerato come un pugile dallo stile perfetto, sia, soprattutto nella sfera politica, dove, Walden Bello, attuale senatore delle Filippine si sta battendo affinché il match non venga combattuto dato che si svolgerebbe in piena campagna elettorale e, ancor di più, nel caso Pacquiao vincesse, avrebbe un vantaggio non irrilevante nei propri confronti.
Insomma, il 9 Aprile i due pugili si dovrebbero affrontare, staremo a vedere se così sarà.

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