Pacquiao shock: “I gay sono peggio delle bestie”

Pubblicato il autore: Gennaro Esposito Segui

Mayweather titolo

Il famosissimo pugile Manny Pacquiao si è reso protagonista di una tristissima caduta di stile. Il 37enne, idolo assoluto delle Filippine, è attualmente candidato al Senato con una piattaforma conservatrice cristiana e in una recente intervista televisiva ha lanciato la sua pesantissima accusa agli omosessuali: “Se gli uomini vanno con gli uomini e le donne vanno con le donne, allora sono peggio degli animali. Lo dice la Bibbia”.
Una frase a dir poco infelice che potrebbe porre fine alla carriera da politico del pugile ancora prima dell’inizio: Pacquaio è in lizza per uno dei dodici seggi al senato nelle elezioni che si svolgeranno a maggio ed è già deputato della provincia del Sarangani alla Camera dei Rappresentanti.
L’intervista è stata rilasciata al canale TV5 e le sue parole non lasciano spazio a molte interpretazioni: il pugile, improvvisamente trasformatosi in devoto e cattolico dopo una vita da donnaiolo e da giocatore d’azzardo, ha paragonato gli omosessuali a degli animali (per la precisione “bestie”), con la differenza che gli animali “sanno distinguere i maschi dalle femmine”. Pacquiao ha poi provveduto a spiegare meglio il concetto: “E’ una questione di buon senso, vedete per caso animali che si accoppiano con esemplari dello stesso sesso? Se gli uomini vanno con gli uomini e le donne vanno con le donne, allora sono peggio degli animali”.
Ovviamente queste parole hanno suscitato una reazione di sdegno e di protesta in tutte le Filippine, paese in cui tra l’altro le unioni gay sono considerate illegali a causa dell’alta percentuale di presenza dei cattolici, l’80% della popolazione.
Le proteste hanno costretto il pugile a fare dietrofront mostrando un video di scuse correlato da questo messaggio: “I’m sorry for hurting people by comparing homosexuals to animals. Please forgive me for those I’ve hurt. God Bless!”
L’attore filippino Vice Ganda, gay dichiarato, ha invitato in modo sarcastico i suoi 6.7 milioni di seguaci su Twitter a fare una preghiera per Pacquiao: “Molti credono di poter giudicare solo perché fanno campagna elettorale con la Bibbia in mano, ma il Senato ha bisogno di gente esperta, non di profeti ciechi”.
Anche la cantante Aiza Seguerra, sposatasi di recente all’estero con la sua compagna lo ha attaccato duramente apostrofandolo “un ipocrita“, mentre il gruppo per i diritti degli omosessuali Ladlad ha incoraggiato gli elettori a boicottarne l’elezione.
Pacquaio però non si è fatto intimorire dalle proteste, e ancor prima di pubblicare le sue scuse ha postato una foto sul proprio profilo Instagram in compagnia della moglie e con la descrizione “preferisco obbedire ai comandamenti del Signore che cedere al desiderio della carne. Non condanno nessuno, ma dico solo la verità che è contenuta nella Bibbia”.
Sicuramente una caduta di stile di un grande personaggio di sport molto amato nel suo paese: la sensazione è che ora la sua popolarità tenderà a diminuire, soprattutto tra i suoi fan omosessuali che riterranno assolutamente vergognose le frasi del pugile, indice di una scarsa apertura mentale e di pregiudizi abbastanza ridicoli.
Pacquaio tornerà a combattere il 9 aprile a Las Vegas contro Bradley, in occasione del suo 66° incontro.

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