Boxe, l’ultimo incontro di Cammarelle è una vittoria emozionante

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

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La notizia era già nell’aria da tempo, ormai i giornali e i media interi ci hanno abituati a questa novità nel panorama della boxe professionale italiana: Roberto Cammarelle dice addio alla boxe, proprio nella sua Milano, città dove l’atleta è nato e cresciuto, per spostarsi poi ad Assisi per impegni sportivi olimpici. Il match è stato una specie di prova pre-olimpiadi con la Francia, quasi una formalità per Roberto che ha vinto contro il campione d’oltralpe Ahmed El Ghazi. La sua è una carriera lunga e tormentata, iniziata all’età di 21 anni il 9 aprile, nei campionati interregionali di Varese, per poi spostarsi in lungo e in largo per il mondo e collezionare ben 231 incontri in carriera. Sono 26 le sconfitte (e su più di una il campione di boxe italiano potrebbe dire la sua e recriminare per delle decisioni ingiuste che lo hanno accompagnato negli anni, come quella che aveva chiuso la sua avventura olimpica a Londra), con 3 medaglie olimpiche e 4 mondiali per lo sportivo che è giustamente considerato il più forte azzurro di sempre della categoria supermassimi.

Roberto alla fine del vittorioso match è visibilmente commosso, quasi in lacrime, il gesto del braccio sollevato in alto in segno di vittoria (verdetto unanime per la cronaca, 3-0) per l’ultima volta nella sua vita ha un sapore davvero incredibile: “Sono contento di essere qua con i miei ragazzi. Avete una grande responsabilità: dovete rendere onore alla nostra boxe, che ha oltre cento anni. Cominciate subito, dall’Olimpiade. Il primo ringraziamento lo faccio a me stesso e poi a mia moglie Nicoletta e ai miei figli, che mi hanno sopportato e mi dovranno sopportare”. Queste le parole del pugile azzurro alla fine del match, rilasciate ai microfoni dei giornalisti accorsi in massa per la speciale occasione. Parole finali che raccontano di una persona comunque ironica ma sensibile, che rispetta la boxe, uno sport che (a detta sua) gli ha dato tanto e gli ha insegnato tanto. Il messaggio di uno sport sano e rispettoso Roberto Cammarelle lo lancia ai giovani che con curiosità e tenacia stanno muovendo i primi passi in questo sport, a livello professionistico.

Ora è tempo di voltare pagina per il pugile italiano. Nemmeno il tempo di salutare tutti e dire addio alla boxe professionistica, che il ragazzone comincerà una nuova avventura: sarà infatti il tecnico delle Fiamme Oro. Comincia quindi una nuova vita per il triplo medagliato olimpico che, a detta di molti nell’ambiente, avrebbe potuto dire la sua anche alle Olimpiadi di Rio di questa estate, dove infatti il livello non è poi cosi distante dal suo, visto che il ragazzo di Milano classe 1980 riesce ancora a sfoggiare una forma smagliante. Ora però Roberto lascia il testimone ai giovani: al momento, sono cinque gli azzurri che si sono già qualificati per le Olimpiadi in Brasile.

Entrato sul ring tra gli applausi scroscianti del pubblico presente e uscito con l’ennesima vittoria senza storie, Cammarelle ha chiuso la sua splendida carriera con una prestazione davvero emozionante. L’atleta è stato accompagnato sul ring dal lungo elenco dei suoi successi ribaditi a gran voce dallo speaker, e ad ogni parole un pezzo di ricordo si è fatto storia.

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