Storica qualificazione alle Olimpiadi di Rio 2016 per Irma Testa

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

irmatesta

Per la prima volta nella storia una pugile italiana parteciperà alle prossime olimpiadi, visto che Irma Testa ha appena ottenuto la qualificazione per i Giochi di Rio. Di professione poliziotta, cresciuta tecnicamente e non solo alla Boxe Vesuviana di Torre Annunziata, la pugile italiana è stata già bronzo a Londra nel 2012 e si è da poco qualificata nella categoria 60 kg. La Testa ha conquistato la finale del torneo continentale di qualificazione olimpica che si sta svolgendo a Samsun, in Turchia, dopo aver battuto la bulgara Stanea 2-1 e guadagnando cosi il pass. La ragazza, classe 1997, è stata campionessa mondiale juniores nei 51 kg nel 2013 e campionessa mondiale youth nei 57 kg proprio nel maggio scorso, argento ai Mondiali youth di Sofia e ai Giochi olimpici giovanili di Nanchino nei 51 kg nel 2014.

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Donne, guantoni e cinque cerchi. Per chi pensasse che la boxe non è uno sport per donne, ecco cosa risponde la giovane campionessa (in una intervista rilasciata a Sportweek): “Soprattutto femminile. Gli uomini non hanno la determinazione, l’aggressività, la capacità di sopportare il dolore e la fatica che abbiamo noi donne. Il futuro è nostro anche qui”. Una ragazza, una sportiva professionista giovane ma con la testa sulle spalle e determinata nel raggiungere il risultato: “Non parto mai sicura di vincere, so che devo guadagnarmi tutto con la mia grinta”. Anche se ha solo 18 anni, ha già vinto tanti trofei in giro per il globo: “L’oro più bello? Il primo ai Mondiali, ho dimostrato a me stessa che ci sapevo fare. Quello di Taipei è stata una conferma nella nuova categoria piuma”.

Alla domanda su chi sia il suo pugile preferito e l’idolo a cui si ispira tra Maria Moroni e Simona Galassi risponde cosi: “Non le ho mai viste combattere, io preferisco guardare la boxe maschile: i miei idoli sono Mangiacapre e Valentino, i miei corregionali che fanno un pugilato tecnico, diverso dal mio. Mangiacapre balla sul ring e muove il tronco per evitare i colpi, io sono una maschietta”. Irma Testa voleva raggiungere l’Olimpiade a tutti i costi e, già la scorsa estate sempre in una intervista a Sportweek a riguardo affermava: “Scherzate? Certo che voglio andare a Rio e voglio anche provare a vincere una medaglia. Un podio però ce l’ha già assicurato la mia amica Marzia Davide, la salernitana che ha perso i Giochi di Londra 2012 perché ha preferito il figlio alla medaglia e non voleva partecipare a tempo pieno ai raduni federali. Poi ci sono io: a febbraio cercherò di guadagnarmi una delle quattro carte olimpiche ai Mondiali”.

Grintosa, determinata e professionale la ragazza sa cosa vuole e come raggiungere l’obiettivo. E, a chi le chiede se la boxe è fatta per le donne, lei risponde: “Di farsi un giro ad Assisi, la squadra azzurra potrebbe partecipare a un concorso di bellezza. Io ho i lineamenti intatti anche se, nonostante il casco, qualche pugno sul naso mi è arrivato. Bisogna dire che a livello dilettantistico la boxe non lascia segni sul viso, più in là vedremo. Anzi, dico una cosa a tutti i genitori: fate fare boxe alle vostre figlie e non ve ne pentirete”.

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