Boxe, a Marcianise l’happening che non ti aspetti

Pubblicato il autore: Eleonora Belfiore Segui

sergio_romano
Inedito spettacolo, ieri, al Centro Commerciale “Campania” di Marcianise dove i tanti clienti hanno assistito ad un evento davvero spettacolare, una sorta di happening: un ring posto in un luogo insospettabile, per una sfida impossibile. La  piazza Campania del Centro Commerciale Campania di Marcianise ha ospitato così  il campionato italiano dei pesi massimi che ha visto confrontarsi in un duello ad alta tensione il casertano Sergio Romano (classe 1980), allenato dal maestro Giuseppe Corbo, vs l’emiliano Gianluca Mandras (classe 1984).
Sergio Romano, pugile di Alvignano con precedenti in famiglia (lo zio Gianni De Marco è un ex campione italiano),  ha da sempre nel sangue e nella mente  la boxe. Attualmente è tra le punte di diamante di uno sport che in Campania sta dando risultati  davvero notevoli ( basterà citare l’ascesa di Irma testa).
Preparazione, sacrifici, coraggio e  tanta voglia di lottare. Sono questi gli ingredienti che caratterizzano la carriera del grande pugile di Alvignano.
Questo  match dietro un’apparente normalità nasconde una di quelle storie incredibili che spesso solo lo sport sa regalare. Sotto diversi punti di vista, la sfida di Marcianise è stata molto interessante. Soprattutto, per Romano l’incontro  ha rappresentato un’ ulteriore rivincita contro un destino beffardo, dopo che un tragico incidente gli aveva portato via il sogno delle Olimpiadi di Atene. Nonostante il dolore (fisico ed emotivo) e le innumerevoli difficoltà, Sergio non si è mai arreso e, da vero campione, si è subito rialzato. La sua stella è tornata così a splendere nel giro di poco…
Tuttavia, anche Madras  si è presentato agguerrito, alla ricerca del proprio “posto al sole” dopo la cocente sconfitta a Sequals.
Durante il combattimento, (10 round da tre minuti ognuno), Sergio Romano ha tenuto testa, sostenuto dal pubblico, al bravo Gianluca Mandras. Il match è stato molto combattuto ed ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso. Un combattimento tutto disputato alla corta distanza, con Romano che ha prevalso, non senza fatica, su Mandras, nella prima parte. Poi, al quinto assalto qualcosa è cambiato: l’arbitro richiama Romano per aver tenuto a più riprese la testa bassa. Questo ha cambiato il volto di una partita, forse già scritta nelle stelle. Un richiamo del genere  spiazza sempre ed offre un grande vantaggio all’avversario. E’ accaduto così anche in questo caso: Mandras, infatti, ha controllato meglio le proprie  mosse e gestito la sfida con una maggiore consapevolezza. Ai bordi del ring la giuria, i tifosi, gli amici, i familiari di Sergio, ed anche i clienti occasionali del noto centro commerciale non hanno risparmiato voce ed energie. Lo ha spronato a vincere anche il suo maestro della Pugilistica Matesina Giuseppe Corbo. Ma tutto questo non è bastato; Sergio Romano non riesce a trionfare.
La sfida è stata particolarmente sentita da tutti. Persino coloro che non sono avvezzi a  seguire questo genere di  eventi hanno  gridato frasi di incitamento ai due sfidanti.  E’ stata la magia di un happening che nessuno si aspettava.
Sergio Romano non ha vinto ma,  indipendentemente da titoli e  medaglie, ha regalato una performance straordinaria, insieme all’ottimo, e forse più fortunato, Madras.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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