Dalla boxe alla politica: il mondo piange Muhammad Ali

Pubblicato il autore: Pierluigi Persano Segui

ali

Tutto il mondo si è svegliato con la notizia della morte di Muhammad Ali, uno degli sportivi più amati di sempre.
Tantissimi i messaggi di cordoglio arrivati da ogni parte del mondo, dai colleghi e rivali, dalla politica allo spettacolo, si sono uniti tutti intorno alla famiglia del pugile di Luoisville.
LA BOXE – “Una parte di me se n’è andata: Muhammad Ali, Frazier e Foreman, eravamo una persona sola.”
Così George Foreman, uno dei rivali di sempre, avversario dell’epico scontro di Kinshasa del 1974 “The Rumble in the Jungle”, ha salutato commosso Muhammad Ali.
Anche Mike Tyson ha voluto ricordare il più grande pugile di sempre su Twitter: “Dio si è ripreso il suo campione, il più grande di tutti”.
“Oggi il mio cuore va a un pioniere, una vera leggenda: non passava giorno in palestra che non pensassi a te. Il tuo carisma, il tuo fascino e la tua classe sono gli elementi che mancheranno di più al mondo. Sei la persona che mi ha ispirato durante il mio viaggio nella boxe e le parole non possono esprimere quanto fossi grande come persona! Grazie per tutto quello che hai fatto per la comunità nera in tutto il mondo, e per l’eredità che ci lasci”, ha postato su Instagram l’ex pugile Floyd Mayweather.
“Il mondo della boxe ha beneficiato del suo talento sul ring ma ancora di più della sua umanità, abbiamo perso un gigante”, ha twittato il filippino Manny Pacquiao.
“Ali è una leggenda, è il pugile che ha fatto conoscere al mondo il nostro sport portandolo ad un altro livello”, ha postato Oscar de la Hoya.

LO SPORT – “Accendendo il braciere olimpico senza nascondere la propria sofferenza Muhammad Ali ha toccato i cuori della gente di tutto in mondo, dando una speranza a tanti malati con il suo coraggio. Ha combattuto per la pace e la tolleranza, era un vero olimpico”, ha dichiarato Thomas Bach, presidente del Comitato Internazionale Olimpico.
Anche Alessandro Del Piero ha ricordato l’atleta su Twitter: “E’ stato un esempio eterno, solo in pochi sono passati dalla leggenda dello sport alla Storia degli uomini”.
Parte della grandezza di Muhammad è stata la sua capacità di essere cose diverse per persone diverse. Per gli appassionati di sport è stato un campione senza precedenti, più veloce e più intelligente di qualsiasi peso massimo prima. Per gli atleti, era un modello di perfezione fisica e spiccato senso degli affari. Per il mondo dei giovani del 1960, era una voce di sfida contro la guerra del Vietnam. Per la comunità afro-americana, era un uomo di colore che ha affrontato con schiacciante bigottismo il modo in cui ha affrontato ogni avversario sul ring: senza paura. Muhammad Ali ha sacrificato volentieri i migliori anni della sua carriera per puntare in alto e lottare per ciò in cui credeva giusto. In tal modo ha fatto stare tutti gli americani, sia bianchi che neri, in piedi sul gradino più alto”, ha ricordato con emozione l’ex campione NBA Kareem Abdul-Jabbar.

LA POLITICA – “Lungo la strada è stato coraggioso sul ring, ha ispirato i giovani, ottimista nel sopportare il peso dei propri problemi di salute. Attraverso il trionfo e le prove è diventato ancora più grande della sua leggenda”, è stato il ricordo dell’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton.
Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha invece sottolineato “la lunga battaglia per i diritti civili e quella contro la malattia”.

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