Leonessa Brescia-Fortitudo Bologna: Pavani risponde al comunicato dei lombardi

Pubblicato il autore: Simone Meloni Segui

Fossa dei Leoni - Fortitudo Bologna 2014-15
Continuano le polemiche attorno alla finale playoff di A2 tra la Leonessa Brescia e la Fortitudo Bologna. In seguito al divieto imposto ai tifosi bolognesi, impossibilitati così a seguire i biancoblu in Gara 1 (disputata ieri) e in Gara 2, che avrà luogo domani a Montichiari, la società felsinea ha risposto oggi pomeriggio ad alcune dichiarazioni rilasciate dal presidente dei lombardi. Le stesse stigmatizzavano la presenza di tifosi ospiti nella gara di ieri (entrati perché non residenti in Emilia Romagna) e sottolineavano come ai tifosi bresciani dovesse esser concesso il diritto di assistere alle gare del PalaDozza. Ai tifosi emiliani era già stata vietata Gara 2 di semifinale a Treviso, così come ai supporter veneti era stato interdetto il settore ospiti al ritorno.

Ecco il comunicaro per intero:

In seguito al comunicato emesso nel pomeriggio di oggi a firma congiunta Società Basket Brescia Leonessa e Questura di Brescia e alla nota (certamente più distesa nei toni ma che nulla ha cambiato nella sostanza) del Sig. Santoro, Fortitudo Pallacanestro prende atto di quanto accaduto fin dalla serata di ieri, allorquando alle parole (certamente inopportune nei toni e nei contenuti) della Sig. ra Bragaglio aveva fatto seguito un comunicato del tutto conciliatorio da parte del Direttore Generale della nostra Società, Christian Pavani, in merito a quella che poteva essere la gestione della ‘questione biglietti’ per le prossime partite della serie di finale Playoff.

L’evidente fallimento organizzativo da parte di chi si sarebbe potuto e dovuto adoperare per garantire una legittima regolarità anche sugli spalti domani sera (in occasione del secondo confronto) ci porta a sostenere (nonostante ciò a cui abbiamo dovuto assistere in questi giorni) che Fortitudo Pallacanestro continua ad essere convinta che i sostenitori bresciani possano e debbano essere sugli spalti del PalaDozza in occasione di gara 3. La nostra Società intende, infatti, tutelare i veri valori che lo sport dovrebbe sempre promuovere, non quelli legati ad altri fattori che, con lo sport, non hanno nulla a che vedere e che (purtroppo) la nostra Società ed i nostri splendidi tifosi stanno ingiustamente pagando. Ci riteniamo superiori a logiche che mai faranno parte del nostro pensiero e, con orgoglio misto a rammarico e rabbia, non recediamo dalla nostra convinzione. Lasciamo ad altri paure, tensioni e ragionamenti ingiustificati ed ingiustificabili.

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