Mondiali boxe femminile: un bilancio positivo

Pubblicato il autore: massimiliano granato Segui

podio
Nonostante un inizio difficile, con l’eliminazione di Irma Testa già al primo turno, per i colori azzurri sarà un Mondiale da ricordare, quello disputatosi ad Astana. Sarà da ricordare soprattutto per la vittoria finale della laziale Alessia Mesiano, che vince una medaglia undici anni dopo l’ultimo successo, datato 2005, dell’atleta Simona Galassi, classe ’72, che conquistò la medaglia d’oro nel 2005 a Podolsk, Mosca. La Mesiano era partita in sordina alle prima battute, tanto che l’atleta indiana Sonia Lather era passata in vantaggio. Nonostante questo handicap la Mesiano ha alfine avuto la meglio, ottenendo il massimo alloro mondiale per split decision (risultato finale 2-1) . Da ricordare che in semifinale l’atleta laziale aveva battuto la bulgara Denitsa Eliseeva. Delusioni invece da Flavia Severin, eliminata già al primo turno e soprattutto da Marzia Davide, che ha mancato l’appuntamento con la medaglia e la qualificazione ai giochi di Rio che si terranno dal 5 al 21 agosto. Eliminate, nonostante il grande impegno Valeria Calabrese e Valentina Alberti, eliminate rispettivamente dalla grintosa cinese Wang Yuyan e dalla kazaka Zarina Tsoloyeva.  Praticamente non pervenuta Diletta Cipollone, che ha dovuto arrendersi ad un infortunio che l’ha costretta ad abbandonare le scene: l’atleta al primo turno aveva battuto l’irlandese Duffy Dervia ma alla fine della gara aveva avvertito un dolore alla mano: con molta tristezza ha quindi dovuto rinunciare a scontrarsi con la francese Delphine Mancini che aveva saltato a sua volta il primo turno per sorteggio. L’esito degli esami aveva evidenziato un infortunio non di poco conto alla mano destra dell’atleta. Il bilancio azzurro o se preferite, tricolore, rimane comunque positivo proprio per la conquista di questo alto gradino: e chissà che per i giochi di agosto non sia in arrivo qualche altra medaglia per le nostre gagliarde atlete.
Passando oltre i colori azzurri, sotto i riflettori sono finite le categorie olimpiche, dato che i Mondiali di Astana hanno posto di fronte tutte le migliori atlete che poi rivedremo alle Olimpiadi che si terranno dal 5 al 21 Agosto a Rio de Janeiro. Dopo cinque successi consecutivi nella categoria 60 kg, l’irlandese Katie Taylor ha ceduto alla francese Estelle Mossely, che l’aveva sconfitta in semifinale. Dopo aver conquistato la medaglia di bronzo nel 2014 proprio come la Mesiano, l’atleta di Créteil ha sconfitto per 3-0 la russa Anastasija Bel’jakova, atleta plurimedagliata nella categoria superiore che è scesa di peso proprio in ottica olimpica. Da ricordare anche la britannica Nicola Adams, campionessa olimpica in carica e vincitrice dei Giochi Europei di Baku 2015. L’atleta ha vinto il suo primo titolo iridato nella categoria 51 kg, battendo per 2-1 la thailandese Peamwilai Laopeam. Da ultimo ( ma non come importanza ) è da ricordare la medaglia d’oro della categoria 75 kg, che è andata alla statunitense Claressa Shields. L’atleta si conferma dunque dopo la vittoria olimpica di Londra e quella di Jeju 2014, grazie alla vittoria per 3-0 sull’olandese Nouchka Fontijn. Un mondiale quindi, pieno di sorprese che di sicuro verrà ricordato nella storia di questo sport, troppo spesso sacrificato per fare spazio ad altre notizie. L’auspicio è quello di assistere a vere battaglie e a trovare sorprese nelle Olimpiadi che ci attendono.

MASSIMILIANO GRANATO

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