Perugino Giuseppe, una vita per la Boxe

Pubblicato il autore: Francesco Sbordone Segui

peruginoGiuseppe Perugino, classe 1993, originario della provincia di Caserta è il futuro della boxe italiana. Nonostante da bambino la sua passione era quella di giocare a calcio come portiere, la boxe era nel suo DNA. Il nonno, Giuseppe anche lui, gestisce la palestra della Tifata Boxe dove ha cresciuto campioni di primissimo livello. I primi a seguire i consigli del Maestro Giuseppe sono i tre figli: il primo, Prisco,  è il papà del giovane Giuseppe, il quale è stato 5 volte campione d’Italia; il secondo Antonio, che andò alle Olimpiadi di Atlanta 1996 e fu anche campione Mondiale WBU pesi medi, ne vinse 5 di campionati nazionali, di cui 4 consecutivi dal 2002 al 2005, e l’ultimo figlio Claudio. Adesso i consigli sono tutti per il giovane nipote Giuseppe, che nella sua bacheca conta già tantissimi titoli nazionali. La famiglia Perugino ha avuto tanta sfortuna, nel 2001 il papà di Giuseppe, Prisco, morì mentre era campione italiano superpiuma. Antonio, zio di Giuseppe, all’apice della carriera, finì in coma al termine di un match che segnò la  fine della sua gloriosa carriera. Ora tutte le speranze della grande famiglia Perugino sono sulle spalle e sui guantoni di Giuseppe.

Ciao Giuseppe, abbiamo saputo che da bambino giocavi a calcio come portiere, quando e come c’è stato il cambio da guanti a guantoni?
Durante il periodo che giocavo a calcio feci l’età giusta per combattere e mio nonno mi propose di fare il mio primo incontro, io accettai e da allora non sono più sceso dal ring.”

Nonostante la tua giovane età sappiamo che hai gia vinto tanto,Ad oggi quanti titoli hai vinto?
Sono stato campione italiano 2 anni consecutivi nel 2015 e nel 2016 e quindi sono ancora il campione italiano in carica. Sono stato anche 4 volte campione italiano nelle categorie giovanili e 2 anni consecutivi campione italiano assoluto. Lo scorso Agosto ai mondiali delle forze di polizia ho vinto la medaglia d’ argento nonostante la vittoria mi sia stata scippata. Sono stato vincitore per 3 volte consecutive del torneo guanto d’oro.

Come procedono gli allenamenti con le Fiamme Oro?
In realtà adesso sono fermo, al momento sono aggregato ai ruoli ma senza lasciare il corpo. Presto ritornerò a combattere per la società di mio nonno, ovvero quella in cui sono nato. Sono stato bene alle fiamme oro ma voglio ripartire proprio da mio nonno.”

Hai percepito qualcosa di strano nei tuoi confronti?
Sono stato messo sempre in seconda linea dalla nazionale italiana e questa cosa mi ha fatto pensare molto, io aspiravo a palcoscenici più importanti ma mi hanno sempre tenuto da parte per motivi mai conosciuti, senza mai darmi la possibilità di crescere in campo internazionale. Non nascondo che ora mi piacerebbe fare il professionista e insieme a mio nonno.”

Cosa vorresti dire ai tuoi sostenitori?
“Sono da fermo da qualche mese e sto pensando al mio futuro. Ritornerò a combattere e al mio prossimo incontro ci sarà mio nonno al mio angolo.”

All’età di 23 anni qual è il tuo sogno?
Il mio sogno oltre a continuare a fare pugilato e quella di creare un associazione nella mia città con tutti i giovani e fare tanti eventi per la città.”

Ringrazio Giuseppe Perugino per la disponibilità nel concedre questa intervista.

 

 

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