Boxe, De Carolis si conferma campione del Mondo dei super medi WBA

Pubblicato il autore: Raffaele La Russa Segui

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Ieri sera, sul ring di Sauerland in Germania, il nostro pugile è riuscito a confermarsi campione del mondo dei pesi super medi pareggiando con il tedesco Zeuge al termine di un match abbastanza brutto per la scarsità di colpi ma molto interessante dal punto di visto stilistico che ha visto i due pugili annullarsi l’un l’altro in un match piatto e senza alcuna fiammata che potesse accendere la fantasia del palazzetto dello sport gremito per l’occasione.
Ora al nostro De Carolis toccherà nuovamente mettere in palio il suo titolo contro il quotatissimo tedesco Arthur Abraham che l’aveva già battuto qualche tempo fa e che ieri sera, nella stessa riunione pugilistica, si è sbarazzato con molta facilità del norvegese Lihaug.

Dicevamo del match di De Carolis: equilibrato, per lunghi tratti addirittura noioso ma di squisito livello tecnico.
Da sottolineare che fino all’ottavo round gli unici spunti di cronaca sono stati due ganci destro di De Carolis nel secondo e nel quarto round è uno scambio doppio nel quinto round terminato anch’esso pari.
Poi, a centro match, leggera prevalenza del pugile tedesco ma ultimi due round a favore del nostro pugile che gli ha permesso di riequilibrare l’incontro o addirittura pure vincerlo di un punto.
C’è anche da dire che tutto l’entourage del pugile romano temeva anche la faziosità dei giudici sui ring tedeschi ma ieri sera, invece, sono arrivati due pari (114-114) provenienti dal giudice americano Martinez e dal giudice spagnolo Reyes e vittoria di un punto (115-114) per Zeuge assegnata dal giudice finlandese Meironen e quindi si è giunti a un verdetto di parità a maggioranza che ha permesso a De Carolis di conservare la corona mondiale di categoria.
A fine match il nostro campione si è dimostrato molto contento del risultato conseguito soprattutto in considerazione del valore del suo avversario, considerato uno dei giovani più promettenti della nuova leva pugilistica tedesca e che a soli 24 anni può legittimamente considerarsi l’erede del mitico Graciano Rocchegiani.
È stato un grande match e ho trovato un grande avversario, combattente di talento” queste le parole di De Carolis, ” mi piace combattere in Germania che è diventata la mia seconda casa è dove mi sento apprezzato. Spero di tornarci presto per dei rendere la mia corona”.
Da aggiungere, come detto prima, che certamente ci tornerà perché per contratto sottoscritto qualche tempo fa, il nostro campione dovrà tornare proprio lì a difendere il titolo contro Abraham ….e stavolta l’impresa non sarà per nulla facile atteso il valore assoluto del pugile tedesco dotato ancora, nonostante i suoi 36 anni, di un pugno fortissimo e di molta potenza.
Purtroppo, proprio in occasione di questi match disputati e da disputare in terra tedesca, ci accorgiamo della pochezza della nostra federazione pugilistica, alle prese con enormi difficoltà economiche e organizzative.

E se nelle sfide disputate con Vincent Feigenbuz in Germania il nostro pugile ha avuto la meglio la seconda volta con la conquista della corona mondiale di categoria – ricordiamo che nella prima il pugile italiano fu sconfitto ingiustamente- soprattutto a causa della pochezza tecnica del pugile tedesco, già ieri Zeuge si è dimostrato pugile di livello superiore al suo connazionale ma Abraham è certamente pugile ancor di altro livello, forse anche superiore al nostro De Carolis.
E combattere contro Abraham in Germania per il titolo mondiale non è proprio il massimo…

Ci auguriamo che il nostro movimento pugilistico superi al più presto tutte le sue difficoltà attuali e permetta ai nostri pugili di disputare incontri validi per alti livelli sui nostri ring in maniera tale che uno sport glorioso come la boxe italiana possa tornare al livello che le compete: tutto il movimento pugilistico ne trarrebbe giovamento soprattutto fra i giovani amanti della boxe.

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