Wilder spazza Arreola: ora bisogna fare sul serio

Pubblicato il autore: Antimo Carriero Segui

Wilder

Non c’è nulla da fare: il campione WBC dei pesi massimi Deontay Wilder, non sembra conoscere ostacoli, conservando intatto il proprio record di successi e la propria cintura.
Dopo la schiacciante vittoria ottenuta Sabato notte nella sua Alabama, contro il malcapitato Chris Arreola; lo scultoreo atleta americano ha decisamente bisogno di palcoscenici più probanti.
Troppo evidente la differenza fisica e mentale, infatti, presente sul ring per impensierire “The bronze bomber”, che si è permesso addirittura di giocare per sette riprese con lo sfidante californiano.
Il maggiore allungo del campione, unito ad una potenza disarmante , ha portato Arreola a cadere al tappeto già nella quarta ripresa, prima di resistere eroicamente per altri quattro round.
La resa consigliata dall’angolo dello sfidante, con conseguente ko tecnico all’ottavo round, non hanno fatto altro che confermare un epilogo già scritto alla vigilia.
Wilder che ha all’attivo 37 successi, di cui 36 prima del limite, non ha, però, ancora affrontato avversari di rango elevato (tranne Bernard Stiverne, unico ad avergli resistito per 12 round).
La sua potenza animalesca, presente soprattutto in quel destro devastante, però, cozza con alcuni limiti tecnici ben mascherati tutt’ora da avversari non irresistibili.
L’uso del jab sinistro spesso sballato, la rudezza dei suoi movimenti e quelle gambe legnose, non tolgono le riserve su quella che potrebbe essere la nuova speranza della boxe americana.
Dinanzi alle altre stelle contemporanee, come Anthony Joshua o King Kong Ortiz, Wilder ha sicuramente meno tecnica e disciplina; ma una forza inarrivabile.
Per tale motivo, prima di eventuali scontri infuocati, il gigante dell’Alabama ha , forse, bisogno da ora in avanti di confrontarsi con pugili spigolosi e di ottimo livello.
Ecco perchè il nome del russo Povetkin, cancellato dopo la vicenda doping, potrebbe ritornare di attualità per una sfida di livello nei prossimi mesi.
Solo a quel punto, capiremo, forse, se Deontay Wilder è davvero la nuova stella della boxe americana o l’ennesimo bluff…

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