Bundu vs Spence jr, un’occasione d’oro per il pugilato italiano

Pubblicato il autore: stefano bellachioma Segui

Il 21 agosto si affronteranno Leonard Bundu e Errol Spence Jr.

Fra pochi giorni il pugilato italiano avrà un’occasione più che preziosa per ottenere la gloria a livello internazionale, e il palcoscenico è quello giusto: New York. Infatti il 21 agosto a Brooklin si sfideranno l’italiano Leonard Bundu e l’americano Errol Spence Junior, pesi welter IBF.

BUNDU IL LEONE
Italiano nato in Sierra Leone, padre africano e madre toscana, detto il fiorentino d’Africa o più comunemente the lion, 36 match: 33 vinti 2 pareggiati e 1 perso è detentore del titolo europeo EBU. Il primo incontro da professionista è stato a 31 anni, un’età molto avanzata per il debutto. Quella che sta per affrontare non è la prima esperienza d’oltre oceano per Bundu, che già nel 2014 ha combattuto per il titolo WBA dei pesi welter sul ring del MGM Grand Garden Arena di Las Vegas, uno dei templi della boxe mondiale. Nonostante sia stato sconfitto non ha assolutamente demeritato, anzi, ha ricevuto i complimenti dell’avversario Keith Thurman, il quale anche se nettamente superiore ha ottenuto la vittoria solo ai punti. Ha successivamente disputato altri due incontri, uno sempre in America contro il messicano Pablo Munguia nel 2015, e l’ultimo nella sua amata Firenze contro Jussi Koivula ad aprile di quest’anno, vinto per KO. Ora si presenta un’altra grande chance con la quale a 41 anni ha l’occasione di portarsi al vertice della sua categoria e far rivivere al pugilato italiano i vecchi fasti.

L’ASTRO NASCENTE SPENCE JR.
Mancino soprannominato the truth, la verità, 20 incontri vinti di cui 17 per KO, nato nel 1990 a Long Island, New York.
Sembra lanciatissimo verso il titolo e non ha ancora conosciuto il bruciore della sconfitta. Tuttavia, questo può paradossalmente non giocare a suo favore. Infatti ha sicuramente meno esperienza di Bundu (che ha 13 incontri più di lui) e nessuno dei pugili che ha affrontato finora aveva più di 28 incontri all’attivo. Gli ultimi 6 match li ha vinti per knockout tecnico e soliatmente vince intorno alla quinta ripresa. Come tutti i mancini non è facile da gestire, in più ha colpi pesanti. E’ alto per la sua categoria(177 cm) ma nonostante ciò non è un temporeggiatore, il suo sinistro è quasi sempre decisivo.

L’INCONTRO
Il fatto che Bundu sia molto più basso è sicuramente un elemento che può stravolgere la dinamica dell’incontro, il quale potrebbe prendere pieghe inaspettate. La notevole differenza di altezza potrebbe indurre Spence Jr. per una volta a gestire l’incontro, cerando di portarsi a casa il risultato col minimo rischio. D’altra parte l’italiano è un pugile  coraggioso oltre che esperto, e difficilmente si fa tenere a distanza dall’avversario. Infatti Thurman nel 2014 è stato costretto a concludere il match ai punti a causa della pericolosità dei colpi di Bundu, il quale nonostante fosse andato a terra già al secondo round, ha successivamente danneggiato pesantemente l’avversario.  Il pubblico sarà certamente dalla parte dell’americano, nato ad appena una ventina di chilometri da Brooklyn.
L’importanza dell’incontro è data anche dal fatto che l’attuale detentore del titolo IBF dei pesi welter, Kell Brook,  a settembre sfiderà il kazako Gennady Golovkin (probabilmente il pugile più in forma del momento), e per questo salirà di categoria. Quindi, a meno che Brook non decida di scendere nuovamente alla categoria welterweight per difendere la cintura il titolo sarà vacante, e ciò darebbe la possibilità al vincitore dell’incontro del 21 agosto di combattere per il titolo mondiale.

A prescindere da ogni previsione, l’Italia avrà l’opportunità di vincere anche in termini di ascolti. Infatti lo show sarà in chiaro e verrà trasmesso in diretta dalle 11 di sera (ora italiana) su Sportitalia. Un orario più che accettabile, che se supportato da un buon risultato in termini di share televisivo rappresenterebbe un grande successo  per un movimento sportivo che sta, non senza fatica, risorgendo dalle sue ceneri.

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