Clemente Russo fuori con onore: ma la critica si scaglia contro di lui…

Pubblicato il autore: Antimo Carriero Segui

Clemente Russo

Non è bastata una prova di cuore ed orgoglio a Clemente Russo per sbarazzarsi del campione del mondo Tishchenko ed accedere alle semifinali di Rio 2016.
Che fosse un’impresa alquanto difficile da realizzarsi lo si era capito già dalla vigilia, causa un Russo alquanto balbettante nel turno precedente e notevolmente svantaggiato in stazza fisica ed età rispetto all’avversario sovietico.
Nonostante ciò, invece, il campione di Marcianise ha boxato in maniera coraggiosa ed impeccabile soprattutto nel primo round; ripresa però, rivelatasi ago della bilancia dell’intero match.
La maggiore velocità dell’italiano, aveva permesso l’entrata di un paio di combinazioni pesanti nella guardia del lungo avversario, delineando chiaramente la ripresa a favore  del pugile campano.
Ma è proprio qui che entra in gioco la variabile impazzita: la giuria.
L’assegnazione del round in favore di Tishchenko, infatti, non ha fatto altro che complicare i piani di Clemente Russo, il quale nelle due riprese successive ha dovuto scoprirsi, consegnandosi alla mercè dello sfidante.
La delusione della sconfitta ai punti e l’abbandono al sogno di quella maledetta medaglia d’oro, ricercata da una vita, non hanno lasciato indifferente l’atleta delle fiamme oro, che a fine match ha sbroccato contro tutto e tutti.
“Lui non mi ha mai preso e quando l’ha fatto erano piumini, solo nel secondo round ho contato otto colpi pesanti per me a segno. E’ scandaloso”, ha sostenuto Russo a fine match.
Ma la rabbia del pugile campano, si è scagliata anche contro Patrizio Oliva, l’ex campione italiano di pugilato, oggi commentatore Rai, che lo aveva accusato di meritare la sconfitta e di aver mancato un obiettivo sbandierato da tempo: l’oro olimpico.
Tatanka, non ha tardato ha rispondere piccato alla provocazione dell’ex collega: ” E’ solo uno stupido“, la risposta.
Oggi Russo non è stato sconfitto, ma ha dimostrato di essere un perdente nella vita“, ha controbatutto l’ex oro olimpico di Mosca 1980.
Insomma, non poteva esserci finale peggiore, per un sogno, quello di Clemente Russo, cullato e atteso da tempo da tutti i tifosi italiani.

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