Rio 2016 Boxe: La 18 enne Irma Testa a caccia di una medaglia storica!

Pubblicato il autore: Omar Bonelli Segui


A Ferragosto alle ore 22 tutti sintonizzati davanti alla tv, perché Irma Testa 18 anni da Torre Annunziata potrebbe entrare nella storia della boxe italiana, se vincesse l’incontro di quarti di finale contro la francese Estelle Mossely, la giovanissima pugilessa italiana conquisterebbe una medaglia storica.
Irma Testa ricordiamo nata il 28 Dicembre 1997, sta entrando di prepotenza nel panorama mondiale della boxe, a soli 18 anni è la prima pugilessa italiana a disputare un’ Olimpiade, da ricordare che il pugilato femminile è stato introdotto a Londra 2012 (ma l’Italia non era riuscita a far qualificare nessuna delle sue atlete); la Testa è considerata la pugilessa under 20 più forte del Mondo, dopo essersi aggiudicata diversi titoli giovanili.

Il percorso che ha portato la Testa alle Olimpiadi
Irma Testa è una ragazza come tante ha una tranquilla famiglia borghese alle spalle, nella sua adolescenza oltre che il sogno del principe azzurro, inizia a coltivare la passione per la boxe. Va a scuola, la cosa non la entusiasma granché, frequenta il terzo anno ragioneria, anche se conciliare il tutto con il pugilato non è facile.
La entusiasma invece la boxe, il sudore e la fatica, in Italia il movimento pugilato soprattutto quello femminile ha sofferto per farsi largo, ma grazie ad una pugilessa dello spessore di Irma Testa, sicuramente dopo le Olimpiadi brasiliane ci sarà un vero e proprio boom di questo sport nello stivale.
Nella semifinale del torneo di ammissione in Aprile ha battuto la bulgara Staneva, la Testa non ha fatto altro che portare la sua qualità nel pugilato dei grandi, dopo che a livello giovanile aveva già fatto cose grandissime; nel suo palmares di giovane promessa figurano un titolo mondiale e uno Europeo.

Il cammino a Rio 2016

La Testa oltre ad esserci arrivata a Rio 2016, ci vorrebbe anche rimanere e se proprio deve tornare nella sua Campania, lo vuole fare con una medaglia al collo; sì perché dopo il felice esordio con la vittoria per 2-1 sull’australiana Shelley Marie Watts, nei quarti di finale, porta d’accesso alla zona medaglie, la 18enne campana la sera di Ferragosto, incrocerà i guantoni con la francese Mossely, seconda testa di serie del tabellone, ma soprattutto campionessa del Mondo.
Va considerato anche un fattore non di poco conto, l’azzurra è nettamente la più giovane delle 12 atlete iscritte nella categoria dei pesi leggeri (57-60 kg), se da una parte può sfruttare l’entusiasmo e anche un pizzico d’incoscienza, dall’altra pagherà qualcosa in termini emotivi e di esperienza.

L’incontro di quarto di finale a Ferragosto alle ore 22
Proprio lei dovrà onorare e salvare la boxe italiana, infatti la Testa è l’unica superstite della spedizione azzurra (tutti eliminati gli altri italiani compresi Mangiacapre e Russo), ma questo non sembra preoccuparla, queste infatti le dichiarazioni prima dell’incontro contro la francese: “Sono venuta per una medaglia, non ho paura della Mossely, l’ho già battuta”.
Rispetto al match con la Watts degli ottavi, la Testa avrà meno difficoltà perché conosce l’avversaria, mentre con l’australiana è partita praticamente da zero, dovendo anche combattere contro l’emozione dell’esordio assoluto.
Chissà che Irma Testa non regali all’Italia un’altra medaglia!

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