Manny Pacquiao: “In passato ho fatto uso di droghe”

Pubblicato il autore: Giulia Banfi Segui
da zimbio.com

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Il pugile filippino, impegnato attualmente anche nella carriera politica, in una recente intervista ha confessato di aver fatto uso di droghe da adolescente.

Classe 1978, campione in otto classi di peso, 10 titoli mondiali, vincitore di premi “miglior pugile” e “pugile dell’anno”: tutto questo è Manny Pacquiao, il 37enne filippino attualmente in carica al Senato dopo essersi candidato alle elezioni politiche quest’anno.

In una intervista per Reuters, il pugile ha svelato alcuni retroscena della sua vita prima di iniziare il professionismo: “Durante l’adolescenza ho abusato di molte droghe, il Presidente (Rodrigo Duterte n.d.r.) non era a conoscenza di questa mia esperienza avuta prima che la boxe mi salvasse. Lui però non mi ha allontano, anzi, mi ha aiutato e allo stesso tempo ha promosso il pugilato nelle Filippine.”
Tanti farmaci, droga e un periodo che sembrava infinito, racconta Pacquiao. Nato il 17 Dicembre a Kibawe, il piccolo Manny ha vissuto la separazione dei suoi genitori, dopo che la madre ha scoperto del tradimento di suo marito, nonché padre del giovane pugile. Dopo anni di ostacoli e povertà Pacquiao si è avvicinato al ring, il suo campo da gioco preferito: qui ha incontrato la sua passione, quella che inaspettatamente lo ha portato ad essere un campione milionario.

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All’età di 14 anni si trasferisce a Manila dove per vivere vende sigarette per strada cercando un posto dove stare, senza fissa dimora. A 16 anni sembra iniziare a fare sul serio con la boxe: si unisce alla nazionale dilettantistica filippina, con cui ottiene 60 vittorie e solo 4 sconfitte. Poi il colpo di fulmine: nel 1994 la morte di un suo caro amico lo spinge a diventare professionista e a fare del pugilato la sua vita, grazie al quale conquisterà record su record.
Prima di questo però la parentesi con la droga che ha superato, ammette, grazie proprio alla boxe.

Pacquiao in stretto contatto con l’attuale Presidente filippino Rodrigo Duterte, ha affermato di sostenere in pieno la sua campagna antidroga che ha provocato oltre 3.000 morti: “Lui mi ha aiutato all’inizio, ha sponsorizzato una delle mie lotte a Davao. Dio lo ha messo lì per disciplinare la gente, quelle erano persone che avrebbero fatto del male ad altri.” Un rapporto, dunque, instaurato prima dell’attuale legame politico che li ha portati a ritrovarsi con le recenti elezioni di Giugno.

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Ma non è passato poi molto tempo da uno degli ultimi incontri di boxe che hanno tenuto al centro dei riflettori Manny Pacquiao: quello che è stato definito “Match del Secolo” contro lo statunitense Floyd Mayweather Jr. ha riscosso un successo mediatico da record, oltre le tante polemiche dopo la vittoria in dodici riprese di Mayweather. Da quel 2015, il filippino è tornato sul ring solo un’ultima volta contro Timothy Bradley per terminare con una vittoria e dedicarsi definitivamente alla carriera politica.
Ma nonostante la volontà di non tornare più sul ring, il filippino non sembra davvero riuscire a lasciare quei guantoni: con piacere di tutti gli appassionati il 5 Novembre tornerà infatti tra le corde per affrontare Jessie Vargas a Las Vegas. Che sia l’ultimo o il penultimo incontro sarà solo il tempo a dirlo, intanto tutti potranno vedere ancora una volta il campione filippino all’opera.

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